Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

La Cisl Fp si mobilita sul provvedimento del Governo in tema di spending review

Caserta - "Mercoledì 25 luglio: Mobilitiamoci insieme". E' l'iniziativa della Fp Cisl che invita i lavoratori a mobilitarsi per "colpire privilegi e inefficienze. Per servizi di qualità accessibili a tutti". Volantinaggio nelle Piazze, nei Centri...

"Mercoledì 25 luglio: Mobilitiamoci insieme". E' l'iniziativa della Fp Cisl che invita i lavoratori a mobilitarsi per "colpire privilegi e inefficienze. Per servizi di qualità accessibili a tutti". Volantinaggio nelle Piazze, nei Centri Commerciali e Presidio sotto le Prefetture della Regione Campania.
La CISL FP ha avviato in Campania un percorso di Mobilitazione sul recente provvedimento del Governo in tema di "spending review".E' l'ennesima manovra che va nel verso sbagliato. La spending review si mostra forte contro i deboli, che sono sempre gli stessi ovvero dipendenti e pensionati, e debole contro i forti ovvero banche e lobby consolidate.
E' forte la preoccupazione per l'ulteriore indebolimento del Sistema di Welfare, dei servizi pubblici e per le gravi ricadute che ci saranno nei confronti dei cittadini e dei dipendenti pubblici.
In Campania la manovra avrà un impatto terribile.I cittadini campani già tartassati da addizionali comunali e regionali tra le più alte del paese, per effetto dei precedenti tagli dei governi nazionali, già costretti a pagare i tickets sanitari più alti d'Italia, in conseguenza del piano di rientro del sistema sanitario, rischiano di non vedersi garantiti servizi primari come l'assistenza sanitaria, la sicurezza, i trasporti ed il Welfare.
Questa manovra, purtroppo, taglia ancora sul personale e sulle competenze. Nonostante le continue sforbiciate degli ultimi anni che hanno comportato una diminuzione di 170.000 unità, dal 2006 al 2010, la spesa pubblica ha continuato a crescere.
E' necessario intervenire sulle note fonti di sprechi miliardari ( le consulenze, gli appalti, le esternalizzazioni, le società ad intero capitale pubblico e le controllate che nei soli enti locali hanno accumulato debiti per 34 miliardi).
Va rivisto il rapporto tra dirigenti e dipendenti (1 dirigente ogni 7 dipendenti in alcuni enti locali e di 1 ogni 4 in sanità); così come va ridimensionata la spesa per beni e servizi che ha raggiunto limiti inaccettabili mentre quella per il personale è scesa decisamente. La Corte dei Conti nel "Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica" mette in evidenza che in regione Campania la spesa per il personale della Sanità pubblica è diminuita del 5,57% ( negli ultimi tre anni il Servizio Sanitario Campano ha perso all'incirca 7000 unità) .
Riteniamo urgente e necessaria la riorganizzazione delle PP.AA. i cui risultati saranno positivi solo se condivisi; per questo abbiamo sottoscritto con il governo l'intesa del 3 maggio scorso. Gli impegni assunti con detta intesa sono stati disattesi. Riteniamo fondamentale che il Ministro per la Pubblica Amministrazione e per la Semplificazione Patroni Griffi convochi con urgenza le OO.SS. evitando così interventi unilaterali sulla riorganizzazione della macchina pubblica.
Il confronto richiesto si pone come obiettivo la riorganizzazione dei pubblici servizi, accrescendone produttività, efficacia ed efficienza, razionalizzandone i costi e valorizzando le professionalità.
In questo stato di cose bisogna fare fronte comune, c'è la necessità di una alleanza tra cittadini e lavoratori per rimettere al centro del sistema la persona e per far capire a chi paga e perché paga.

A tale scopo avvieremo da Lunedì 16 luglio 2012 una campagna informativa ai cittadini con distribuzione di volantini presso Piazze, Mercati rionali, Centri Commerciali, etc? con lo scopo di avviare un percorso finalizzato a Costruire insieme servizi accessibili a tutti, ovvero effettuando tagli mirati alla spesa inutile e non a quella che produce servizi.
L'alleanza tra i professionisti del lavoro pubblico e i cittadini intorno a un nuovo patto sociale per i servizi è importante oggi, come e più di ieri e deve basarsi su riconoscimenti che si acquistano sul campo con interventi seri e razionali. Non è in gioco solo il posto di lavoro dei dipendenti pubblici , ma la sopravvivenza stessa del sistema pubblico di Welfare.

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