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A Napoli la marcia dei giovani creativi: 'Sii turista della tua citta''

Napoli - Per creare una nuova identità cittadina, che parta proprio dalle nuove generazioni, un nuovo senso civico, che ha come principio quello di vivere la propria città come un turista, abbandonando sostanzialmente l'osservazione partecipativa...

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Per creare una nuova identità cittadina, che parta proprio dalle nuove generazioni, un nuovo senso civico, che ha come principio quello di vivere la propria città come un turista, abbandonando sostanzialmente l'osservazione partecipativa di chi "guarda e passa", tollerando atteggiamenti e comportamenti accettati tacitamente da tanto, troppo tempo. In questa direzione, un gruppo di giovani creativi napoletani ha realizzato un progetto ambizioso: promuovere, diffondere, far partecipare, far amare, rispettare la città, viverla come quando da turisti visitiamo un luogo sconosciuto e vi sopraggiungiamo con riverenza e dedizione. Il 26 maggio alle 11.00, partendo da Piazza Dante fino a Piazza del Plebiscito, è stata realizzata la prima marcia silenziosa di "Sii turista della tua città". Uniti nel nome della Cultura, uniti nel nome dell' Arte, uniti nel nome del Turismo, uniti nel nome della nostra Città, per dimostrare che Napoli è ancora capitale italiana della Cultura.Ecco alcuni degli slogan promossi dai partecipanti: "prima di divinizzare l'estero conosci davvero la tua città?" "Abitiamo in una striscia, tra il vulcano ed i pesci". I promotori dell' evento propongono che i musei napoletani siano gratuiti per gli under 26 e che la gestione di alcune aree museali cittadine degradate e malgestite dal pubblico siano affidate a cooperative o associazioni di giovani. Critiche durissime sono state espresse contro la gestione chiusa delle soprintendenza.
"Credo che questa iniziativa - hanno spiegato il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della Radiazza che hanno molto apprezzato l' evento - sia un passo fondamentale per la nostra città ingessata da una burocrazia incapace e dal sostanziale immobilismo della Soprintendenza. Per svoltare davvero bisogna affidarsi a giovani capaci di realizzare eventi che promuovano Napoli non solo all' estero ma anche tra i suoi stessi abitanti che spesso non la conoscono. Le nostre bellezze sono clamorose ma i primi a non vederle sono proprio i napoletani. Forse anche per questo c' è un così basso senso civico ed uno scarso rispetto delle elementari regole civiche".

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