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Cgil, in 10 mesi 940 mln ore di cassa, 540 mila lavoratori in cig

(Roma) Poco meno di 940 milioni di ore di cassa integrazione, richieste e autorizzate, registrate nei primi dieci mesi dell'anno, di cui ben oltre la metà fatte di cassa straordinaria. Un monte ore di cig, fatto per oltre il 50% di cassa...

(Roma) Poco meno di 940 milioni di ore di cassa integrazione, richieste e autorizzate, registrate nei primi dieci mesi dell'anno, di cui ben oltre la metà fatte di cassa straordinaria. Un monte ore di cig, fatto per oltre il 50% di cassa straordinaria a dimostrazione della natura strutturale della crisi, determinato da una richiesta media per mese che supera le 90 milioni di ore, ad un soffio per l'ennesima volta dal miliardo a fine anno, e che relega in cassa a zero ore circa 540 mila lavoratori da gennaio. Lavoratori che hanno subito un taglio del reddito pari a 3,6 miliardi, ovvero 6.700 euro netti in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. Questi alcuni dati del rapporto di ottobre dell'Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall'Inps.

Secondo il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, "la recrudescenza della crisi, come emerge dai dati del rapporto, richiederebbe scelte politiche di tutt'altra natura: 'Così non va', per usare le parole che abbiamo scelto per lo sciopero generale che, insieme alla Uil, abbiamo proclamato per il prossimo 12 dicembre. Una mobilitazione - spiega la dirigente sindacale - che abbiamo promosso per indicare la sola via possibile per offrire una prospettiva al paese: il lavoro. Dobbiamo rimetterlo al centro della scena, così com'è stato per il 25 ottobre. Solo ripartendo dal lavoro, dal suo valore e dalla sua centralità, si può dare un senso ed una risposta alla diffusa richiesta di cambiamento che il Paese rivendica".
Per Sorrentino, infatti, "la situazione sociale ed economica in cui versa il Paese, le scelte fallimentari del governo - dal Jobs Act alla legge di Stabilità, passando per i provvedimenti sulla Pa - insieme alla decisione di quest'ultimo di condividere a pieno le ricette di Confindustria e delle altre associazioni datoriali, impongono un vero e positivo cambiamento. Per questi motivi saremo in piazza il 12 dicembre, per questo continueremo la mobilitazione e la lotta per dare al paese la sola cura possibile: il lavoro, nel pieno dei suoi diritti e delle sue tutele".

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