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Caso Clp, Fp Cisl: 'Ma dove erano i politici casertani?'

Caserta - Ancora una volta la politica casertana dimostra di non avere una visione strategica sui problemi del territorio: il caso CLP ne è la riprova più evidente. Solo di fronte all'episodio, certamente grave, dell'interdittiva antimafia in...

Ancora una volta la politica casertana dimostra di non avere una visione strategica sui problemi del territorio: il caso CLP ne è la riprova più evidente. Solo di fronte all'episodio, certamente grave, dell'interdittiva antimafia in base alla quale il Tribunale fallimentare di Napoli ha bloccato l'offerta da parte della CLP di rilevare la gestione di EAVBUS, fioccano le dichiarazioni di politici e deputati casertani per la revoca alla stessa CLP del servizio di trasporto a Caserta. La politica casertana assomiglia alla Nottola della Minerva che spicca il suo volo sul far della sera, quando il sole è già tramontato. La CISL di Caserta di fronte al fallimento della ACMS ha da subito giudicato inadeguata la soluzione imposta dalla Regione Campania che aveva abrogato le competenze della Provincia in merito al trasporto pubblico locale. Abbiamo sostenuto, in totale solitudine, che spettava al territorio, rappresentato dall'istituzione provinciale, la gestione delle tratte chilometriche di provenienza provinciale, regionale e comunale e che essa dovesse essere affidata transitoriamente in attesa della gara internazionale che continua a slittare. Ora solo di fronte all'avvenimento sopravvenuto dell'interdittiva antimafia, alcuni eminenti politici scoprono i problemi del trasporto pubblico a Caserta. La domanda è d'obbligo: se non ci fosse stato questo episodio, le cose potevano tranquillamente continuare come sono andate finora? La politica non aveva nulla da obiettare rispetto alla situazione attuale?
Al punto in cui siamo arrivati la CISL chiede due cose: si garantiscano i lavoratori; si garantisca il diritto al trasporto pubblico per i cittadini, gli studenti, gli anziani.La Regione Campania, assessore Vetrella in primis, che ha escluso la Provincia dalle procedure di affidamento del servizio, assuma tutte le iniziative necessarie per garantire lavoratori e cittadini. La politica casertana, le istituzioni locali, la deputazione eserciti fino in fondo tutto il suo ruolo per evitare a questo territorio ulteriori problemi nel campo dei servizi essenziali; il Presidente della Provincia costruisca un percorso, al quale la CISL darà tutto il suo contributo, per riprendere le competenze in materia di trasporto e gestire l'emergenza. La CISL è pronta come sempre a fare la sua parte di soggetto responsabile, ma se dovesse ancora prevalere il chiacchiericcio non esiteremo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per far valere i diritti dei cittadini e dei lavoratori.

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