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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cultura Aversa

“La voce della memoria” in ricordo di Virginia Musto

A 7 anni dalla scomparsa della ragazza l'iniziativa al centro Caritas

Virginia Musto era una ragazza di 21 anni, amava la danza e amava la vita. Domenica sera, a sette anni esatti dalla sua scomparsa in un incidente stradale in quel tragico 4 febbraio del 2017, tantissimi amici a ricordarla nel salone della Caritas di Aversa, in occasione dell’evento “La voce della Memoria”, organizzato dall’associazione “Virginia Vita”, in partnership con Caritas Diocesana di Aversa, Centro Danza Diana, Opera San Leonardo e poi Telecapri come media partner. 

I genitori di Virginia, Paolo e Annamaria, hanno fondato un’associazione che porta il nome della figlia, ma accanto al nome hanno accostato una parola, bella quanto pesante come un macigno in una situazione come questa: l’associazione si chiama “Virginia Vita”, la vita che a Virginia non è stato possibile continuare a tracciare, ma che fino all’ultimo ha vissuto con pienezza e gioia. 

Domenica sera Virginia è tornata ad essere in mezzo a noi nei passi di danza degli allievi del Centro Danza "Diana", nella voce di Carla Andreozzi, nella musica di Paolo Laiso, Niccolò Laiso e Palmira Martino e nella poesia di Aldo Forchia. E non è finita qui: grazie all’associazione “Virginia Vita”, anche quest’anno si terrà il Premio Internazionale di Danza Città di Aversa “Virginia Musto”, con finalissima ad Aversa il 22 giugno 2024, rivolto ai giovani e giovanissimi talenti della danza d’Italia e d’Europa. 

È proprio vero: ciò che l’ombra della morte tenta di dividere, la luce della vita fa risplendere all’infinito e ci unisce più che mai. 

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