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Gli studenti del liceo Segrè di San Cipriano

Gli studenti del liceo Segrè di San Cipriano

Gli studenti del liceo Segrè nella 'Top ten' di 'OpenCoesione'

Il lavoro sul riutilizzo dei beni confiscati ai clan di camorra apre importanti scenari. "Poche ricadute sul territorio"

Un importante riconoscimento per il liceo scientifico Segrè di San Cipriano d'Aversa che è stato inserito nella 'Top ten' dei migliori lavori di ricerca dell’edizione 2017/2018 di 'A Scuola di OpenCoesione”, un progetto di didattica sperimentale su open data, data journalism e monitoraggio civico sui finanziamenti pubblici che quest’anno ha coinvolto 184 scuole superiori in tutta Italia.

Primi nella provincia di Caserta, grazie a questo progetto i giovani studenti della Terza B del “Segrè”, guidati dalla professoressa Anastasia Cantile, con il supporto della dirigente Rosa Lastoria, hanno monitorato un progetto finanziato da fondi europei sul riuso sociale di due beni confiscati alla camorra di Casapesenna, destinati ad “Ostello della Gioventù”, gestito dall’associazione “Giosef Italy”, e a “Centro di aggregazione giovanile perl’arte e la cultura”, gestito dall’associazione circolo letterario “MaeditActio”.

Riscontrato un avanzamento positivo del progetto, grazie alla collaborazione dello stesso ente attuatore, “Agrorinasce”, che ha collaborato con i ragazzi fornendo i dati di cui avevano bisogno e rispondendo attraverso varie interviste alle loro domande sullo stato di avanzamento del progetto. “Abbiamo però anche riscontrato – fanno sapere gli studenti – ancora una debole ricaduta sul territorio a causa di una diffusione e promozione delle attività svolte all’interno di questi beni non sempre efficace, tanto che da un’indagine interna al nostro istituto è emerso che molti studenti non erano a conoscenza dell’esistenza di un Ostello della Gioventù che ospita ragazzi europei e di un Centro di aggregazione per l’Arte e la Cultura, che ha attivato recentemente dei laboratori di pittura e ceramica. L’idea di noi del team ‘I Confiscati’ è stata quella di contribuire, attraverso il progetto, a valorizzare le attività delle associazioni che gestiscono i due beni per creare una proficua sinergia che potesse sostenere il lavoro straordinario delle due Associazioni che gestiscono i beni”.

La premiazione del concorso si è tenuta il 22 maggio, negli spazi del Forum sulla Pubblica Amministrazione che si tiene annualmente a Roma, con i primi dieci team classificati e le otto menzioni speciali. “E ’stato per noi un momento di grande crescita – commentano i ragazzi – poiché ci ha permesso di confrontarci con altri team provenienti dalle scuole di tutta Italia, sui temi della coesione territoriale, dell’inclusione sociale e della legalità”. Emozionante la premiazione avvenuta alla presenza di illustri rappresentanti dell’Unione Europea in Italia, e dello staff di A Scuola di OpenCoesione. Interviste, interventi durante il workshop del forum sul tema “Cosa realizzano le politiche di coesione: storie di monitoraggio civico a partire dai dati di Opencoesione”, hanno animato questa esperienza straordinaria che rende gli studenti, oggi più che mai, consapevoli dell’importanza delle politiche di coesione territoriale a favore dei territori più svantaggiati come quello in cui vivono, ma anche della necessità di fare monitoraggio civico per comprendere il senso autentico della democrazia, dell’essere cittadini italiani ed europei.

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