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Vasetti di miele per la cura della lebbra

A Santa Maria Capua Vetere la manifestazione in occasione della Giornata Mondiale

"Da sessant’anni i nostri progetti uniscono il mondo". E' stato questo lo slogan della 67^ Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra celebratasi domenica scorsa. La giornata fu istituita nel 1954 da Raoul Follereau, scrittore, poeta e giornalista francese che per il suo impegno nella lotta alla lebbra fu definito “apostolo dei lebbrosi”.

In Italia l’iniziativa è promossa dall’Associazione italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO) che a Santa Maria Capua Vetere ha quale responsabile Rino Pepe. Nella serata di sabato e domenica mattina davanti alle chiese della Madonna delle Grazie, San Paolo, San Paolino e Rettoria degli Angeli Custodi alcuni volontari hanno distribuito dei vasetti di miele della solidarietà assieme a caramelle ed altri gadget in cambio di offerte da destinare all’Aifo.

La lebbra, purtroppo, curabile come tutte le malattie tropicali, è ancora lungi dall’essere debellata. Nelle aree più povere del mondo continua a colpire molte persone a causa dell’assenza di strutture sanitarie, mancanza di igiene e di alimentazione adeguata. Per altro le disabilità e lo stigma nei confronti della malattia sono ancora causa di isolamento ed emarginazione delle persone colpite. L’Aifo oltre che curare i malati, lavorare per eliminare discriminazione e pregiudizio, per restituire dignità e diritti ai guariti, nel 2018 ha avviato 46 progetti nel mondo di cui hanno beneficiato 138.479 persone.

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