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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cultura Pietravairano

'Proviamo a vivere', primo appuntamento pubblico per i firmatari del 'Manifesto'

Artisti e intellettuali si riuniranno alla dimora Marchesiello Cavagnuolo di Pietravairano

Ribellarsi all’attuale sistema di eccessi che coinvolge l’uomo, alla mediocrità ed alla superficialità del nostro tempo per riconsiderare l’individuo nella propria dignità di essere umano. Con questo intento, un gruppo di artisti e intellettuali casertani, la maggior parte di Marcianise, hanno sottoscritto un “Manifesto” in cui, denunciando tutto questo, propongono di “vivere” e soprattutto “sentire la vita” con lo scopo di "rapportarsi alla natura in modo più chiaro, conoscendone i segreti rapporti, che ne fanno un sistema rispettoso".

I firmatari del Manifesto sono affermati artisti, dirigenti scolastici, insegnanti, attori, religiosi, tutti impegnati nei loro campi ma anche in ambito culturale e sociale. C’è l’attuale presidente e animatore della Pro Loco, Mimmo Rosato, l’ex sindaco di Marcianise e scrittore Tommaso Zarrillo, l’infaticabile francescano vicino agli ultimi e fondatore dell’associazione Santa Maria dell’accoglienza, padre Michele Santoro, due tra le ideatrici ed animatrici della rassegna nazionale PulciNellaMente, Anna Marchesiello e Carmela Barbato, artisti di fama internazionale come Peppe Ferraro e Angelo Coppola, l’architetto Peppe Iannotta e due giovani ed stimati attori, Raffaele Patti e Teresa Perretta.

Tra le altre cose, dal manifesto emerge chiara una voglia di “provare” a cambiare lo status quo definendo anche i motivi. “Proviamo allora a gustare una libertà più vera – è scritto - e dare alla naturalezza la possibilità di dispiegarsi. Proviamo ad appagare una grande nostalgia di “stupore”, di fronte al quale l’uomo si abbandona al Pathos. A che scopo? Per educarci al rispetto. Per scoprire cosa significhi “essere semplici” e coltivare le passioni e innalzarsi al di sopra delle mediocri offerte quotidiane. Per cogliere la grazia e la bellezza e avvicinarsi all’arte e alla letteratura, quando esprimono emozioni espressive di esigenze profonde ed indagano nell’intimo e sollecitano l’intervento condotto con passione. Per stabilire, con gli altri, rapporti generosi e assumere la convivenza civile come condizione naturale, come confronto continuo, come condivisione e partecipazione disinteressate e senza pregiudizi. Per sentirsi parte di una comunità, amarne le regole e avvertire la sollecitudine e lo spirito di servizio di chi amministra».

I firmatari del Manifesto hanno preparato un programma di iniziative per mettere in pratica quanto proposto. Dai percorsi d’arte finalizzati a penetrare nell’intimità dei luoghi, suscitare dubbi, voler capire e voler cambiare la realtà che ci circonda, abbattere per ricostruire ciò che è umano; avvicinare alla letteratura finalizzata a una forma di educazione emotiva, civile ed intellettuale, rendere possibile un mondo sognato; rifondare l’Agorà, cioè conoscere la storia politica, le sue idee fondanti ed assumere il dovere di pratiche democratiche.

Domenica, nella splendida cornice di Pietravairano, nella dimora Marchesiello Cavagnuolo, nei pressi della Torre angioina, si svolgerà il primo degli appuntamenti programmati dal titolo «Proviamo a vivere». All’iniziativa, oltre ai componenti del gruppo saranno presenti il sindaco di Pietravairano, Francesco Zarone, Giuseppe Di Duca, Pietro Rotondo e gli organizzatori del Presepe vivente.

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