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Antico frantoio diventa Ristobottega e prima enoteca di vini Pallagrello

Caiazzo - "P.A.M. 1870 Ristobottega" è un progetto originale ed innovativo messo in piedi dalla volontà di diffondere le tradizioni e la cultura della terra in cui nasce, non solo valorizzandone i prodotti tipici, ma anche ricreando l'atmosfera...

"P.A.M. 1870 Ristobottega" è un progetto originale ed innovativo messo in piedi dalla volontà di diffondere le tradizioni e la cultura della terra in cui nasce, non solo valorizzandone i prodotti tipici, ma anche ricreando l'atmosfera del bere e del mangiare bene che da sempre caratterizza il territorio caiatino. È un concept che reinterpreta in chiave moderna la bottega, trasformandolo in luogo di incontro dove conoscere, degustare ed acquistare il buono di Terra di Lavoro. Il locale ha preso il nome da una scritta incisa su una pietra trovata all'interno del locale, un antico frantoio dove venivano molite le olive sin dai primi del 1800, rilevato da un artigiano falegname caiatino di adozione, Salvatore Ciaramella, che con la collaborazione dell'architetto Angelo Rossolino, ha potuto realizzare il suo sogno: recuperare la sacralità di questo luogo riportando in vita l'antica bellezza del frantoio. Tutto è com'era, l'abside in tufo che contiene la grande macina, la pressa e le vasche in pietra scolpite a mano per il lavaggio delle olive. I due, "la mente e il braccio", hanno curato tutto nei minimi dettagli arricchendo il locale con preziosi ed unici lavori in legno.

A trasformarlo in ristobottega ci hanno pensato Daniele Ricca event manager e ricercatore di prodotti tipici e i fratelli Antonio e Pierfrancesco Di Tucci, il primo esperto in comunicazione e marketing che ha lavorato per lo sviluppo del territorio, soprattutto del Matese, e il secondo diplomato alberghiero con esperienza nel settore in Italia e all'estero. I tre giovani, che si sono messi in discussione investendo sul territorio, hanno avuto le idee ben chiare sin dall'inizio: creare un format di qualità che racchiudesse l'eccellenza enogastronomica della provincia. Un posto capace di emozionare, gratificare e preservare tradizioni, che vede la proposta di prodotti tipici rigorosamente stagionali e a chilometro zero in grado di soddisfare tutte le esigenze, dalla gastronomia alla merenda saporita, dall'aperitivo alternativo alla cena veloce, dalla degustazione di vini e birre artigianali ai salumi e formaggi. A gestire la cucina "a vista" sarà il cuoco ventisettenne Gianluca Peluso, che ha avuto esperienze di lavoro apprendendo le tecniche, le procedure e i segreti con lo chef stellato casertano Renato Martino e lo chef napoletano Antonello Rinaldo.
La ristobottega aprirà lunedì 15 dicembre, dove a partire dalle ore 19:00, saranno offerti assaggi di alcuni prodotti territoriali e gli attori del progetto presenteranno e parleranno della loro nuova avventura. A far da contorno, la mostra fotografica dal titolo "Caiazzo e dintorni" a cura di Luca Sorbo.Con la ristobottega nasce anche la prima enoteca di vini Pallagrello, appassionati, esperti di vino e curiosi qui potranno degustare tutte le etichette di questi meravigliosi vini regali, quelli tanto amati dai Borbone.

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