Avvocato multato per aver violato la "zona rossa"

Il legale stava rientrando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio allo studio. Verbale da 280 euro

Il checkpoint a Marcianise

Verbale da 280 euro per aver violato la zona rossa di Marcianise. E' quello che si è visto applicare un avvocato, collaboratore presso lo studio Angelo Cocozza di Santa Maria Capua Vetere e residente nella città della fascia a sud di Caserta, nella serata di lunedì. 

Il legale, uscito di mattina per lavoro e trattenutosi presso lo studio sammaritano per preparare atti relativi alle udienze del giorno successivo, stava rientrando presso la propria abitazione. Ad attenderlo al checkpoint c'era la guardia di finanza. Inevitabile il controllo.

L'avvocato marcianisano ha provato a chiarire la propria posizione, ribadendo anche come nella stessa giornata di ieri il vice capo di gabinetto del presidente Vincenzo De Luca, Almerina Bove, in una nota inoltrata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, avesse confermato come le attività forensi fossero un "servizio pubblico essenziale" per il funzionamento della giustizia. Insomma, per motivi di lavoro i legali possono, alla luce dell'indicazione pervenuta dalla Regione, allontanarsi dalla zona rossa (come accaduto in questo caso).

Sarà stata l'ora tarda di rientro (intorno alle 21) a non convincere gli inflessibili finanzieri a controllo del varco d'accesso in città. Così per il legale è scattata la multa per la violazione del provvedimento di zona rossa. 

Sulla vicenda è intervenuto l'avvocato di Marcianise Mariano Omarto, il quale ha sottolineato: "Sono certo che il collega sanzionato saprà proporre ricorso. Il problema, purtroppo, attiene alla preparazione ed al grado di informazione delle forze dell'ordine sul territorio che sono state deputate a queste attività, certamente per loro non abituali. E' opportuno che il Prefetto provveda ad informare le forze dell'ordine che l'attività forense è stata, fin dal lockdown nazionale, annoverata tra le attività pubbliche essenziali (in tale senso anche la nota di chiarimento del vicecapo di gabinetto del presidente della giunta regionale della Campania d.ssa Bove). E, si badi bene, lo è non soltanto quando ci si reca in Tribunale per partecipare alle udienze o interrogatori, ma anche e soprattutto quando ci si reca allo studio per redigere atti difensivi come istanze, ricorsi, memorie ed attività di consulenza con la clientela".

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