Scarcerazione Zagaria, si torna davanti ai giudici col sospetto della "trattativa"

Ombre sul "papello" salernitano dietro la concessione dei domiciliari per il fratello del capoclan

Pasquale e Michele Zagaria

Si torna in aula dopodomani con l'ombra di una possibile trattativa alla base della scarcerazione di Pasquale Zagaria, fratello del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria. E' in programma per il 4 giugno, infatti, l'udienza dinanzi al tribunale di Sorveglianza di Sassari per rivalutare la posizione di "Bin Laden", questo il soprannome del fratello del boss, alla luce del decreto varato lo scorso 10 maggio dal ministro Alfonso Bonafede

Lo stesso tribunale di sorveglianza di Sassari, lo scorso 24 aprile, ha disposto gli arresti domiciliari per Pasquale Zagaria alla luce dei suoi gravi problemi di salute, per i quali non poteva proseguire la cura a Sassari a causa dell'indisponibilità della struttura sanitaria riconvertita per la cura del Covid-19. Pasquale Zagaria sta scontando i 5 mesi di arresti domiciliari in provincia di Brescia. La vicenda delle mancate comunicazioni dal Dap che non aveva indicato ai giudici una nuova collocazione per Zagaria, alla luce delle sue condizioni di salute, aveva sollevato il polverone che aveva portato alle dimissioni del capo del Dap Francesco Basentini.

Nei giorni scorsi a gettare ulteriori ombre sulla questione è stato il senatore Mario Michele Giarrusso che ha redatto un'interrogazione diretta al Guardasigilli paventando l'ipotesi di una possibile trattativa per sedare le rivolte scoppiate nelle carceri per l'emergenza Covid. "Risulterebbe - si legge nell'interrogazione - che, i magistrati che stanno indagando sulle rivolte scoppiate in contemporanea in numerose carceri, causando 13 morti e innumerevoli feriti, danni per decine di milioni di euro e l'evasione di circa 70 detenuti, avrebbero acquisito un "papello" di 8 punti redatto ai primi di marzo nel carcere di Salerno e contenente una serie di richieste dei rivoltosi; alcune delle richieste dei rivoltosi sembrerebbero essere confluite nella successiva circolare del DAP del 21 marzo 2020, che porterà alla scarcerazione di quasi 500 mafiosi", tra cui proprio Pasquale Zagaria.

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Per il senatore tra le scarcerazioni "eccellenti" e la cessazione delle rivolte ci sarebbe un collegamento anche alla luce del "Protocollo Farfalla", emerso durante i lavori della precedente commissione antimafia, che consiste "in un accordo segreto tra rami dei servizi segreti e l'amministrazione penitenziaria, volto a favorire rapporti diretti e riservati con mafiosi all'interno delle carceri". 

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