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Michele Zagaria, Nicola Schiavone e suo padre Francesco Sandokan

Michele Zagaria, Nicola Schiavone e suo padre Francesco Sandokan

Zagaria attacca Schiavone dopo la testimonianza

Il messaggio al figlio di Sandokan al termine dell'udienza nel processo per omicidio

Il boss Michele Zagaria attacca in aula Nicola Schiavone, il figlio del capoclan Francesco Sandokan, che dall'estate del 2018 sta collaborando con gli inquirenti della Dda. E' successo ieri, martedì 10 dicembre, a margine del processo per l'omicidio di Nicola Villano celebrato dinanzi alla Corte d'Assise di Napoli. 

In videocollegamento con il Palazzo di Giustizia partenopeo c'erano da una parte il boss Zagaria (difeso dall'avvocato Paolo Di Furia), imputato in quanto ritenuto il mandante del delitto, dall'altra proprio Nicola Schiavone, che ha testimoniato nel corso del processo. Al termine dell'udienza, durante la quale Schiavone ha ricostruito l'omicidio di camorra, avvenuto in un autolavaggio di San Marcellino, Zagaria ha preso la parola.

Un messaggio breve eppure rumorosissimo, pronunciato dinanzi alla Corte ed al pm della Dda Antonello Ardituro. Zagaria ha dichiarato la sua stima nei confronti di Francesco Schiavone ed al tempo stesso rimprovertato Nicola, accusato di aver lanciato le sue propalazioni contro il clan di suo padre. 

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