Violenza sessuale su due bambine, la madre racconta l'orrore ai giudici

Testimonianza drammatica della donna nel processo a carico di un sociologo di 63 anni

Le vittime avevano appena 7 e 8 anni

E' stato il turno della madre di una delle due bambine vittime di violenza sessuale. Una testimonianza drammatica in cui la donna ha raccontato ai giudici quanto accaduto a sua figlia per mano di un sociologolo di Piedimonte Matese. Un orrore che si è verificato ad Alife, nella casa dove le due bambine, di sette ed otto anni, andavano per fare i compiti.

La donna ha cercato di ricostruire secondo quanto a sua conoscenza. Poco, di fatto. Dopo che la piccola le aveva raccontato quanto accadeva in quella casa immediatamente si recarono ai carabinieri. Un turbinio di perizie, denunce, ricostruzioni fino al processo a carico del 63enne che riprenderà ad inizio luglio dinanzi ai giudici della seconda sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere quando parlerà la psicologa che ha assistito le due bambine. I familiari delle due piccole vittime degli abusi si sono costituiti parte civile con l'avvocato Emanuele Sasso. 

Secondo la ricostruzione della Procura, il 63enne, oltre ad aver fatto sesso con la bambina di 8 anni, avrebbe tentato di avere anche un rapporto orale con la più piccola, che però sarebbe riuscita a sfuggire alle grinfie dell’uomo. In un altro caso, una delle due piccine veniva presa in braccio e, con la scusa di vedere i video sul computer o suonare la chitarra, l’uomo si muoveva come a simulare un rapporto sessuale.

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