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Stuprata da 2 ragazzi mentre il terzo filmava: condanna 'mini' per i cugini casertani

Il giudice ha inflitto 5 anni di reclusione a testa per la violenza dopo la discoteca. La Procura ne aveva invocati 11

Cade l'aggravante della partecipazione del minorenne. E' più che dimezzata la pena rispetto alle richieste della procura di Milano per Francesco F., 26 anni di Caserta, ed Antonio M., 32 anni di San Felice a Cancello, accusati della violenza sessuale di una ragazza in una discoteca della zona Idroscalo di Milano. I due sono stati condannati a 5 anni di reclusione ciascuno.

I due cugini (Antonio M. è imparentato con alcuni esponenti della criminalità organizzata ed inserito nel programma di protezione del Ministero dell'Interno) avrebbero violentato la giovane dopo la serata in discoteca nell'agosto del 2018. La Procura aveva chiesto ben 11 anni di reclusione a testa, ma i difensori, gli avvocati Nello Sgambato e Carmela Prudente, sono riusciti a far cadere l'aggravante della presenza del minorenne. Secondo quanto sostenuto dalle difese non è stato provato che i due imputati sapessero l'età del ragazzino, incontrato in discoteca e che consumava alcolici. In altre parole, secondo quanto sostenuto, credevano che avesse più di 18 anni. Il gup ha anche riconosciuto le attenuanti generiche. 

Tutto è partito dalla denuncia della giovane che ha riferito di avere conosciuto Francesco all'interno del locale alcune settimane prima. Ne era nata una simpatia. La sera del 4 agosto si recò lì con alcuni amici quando incontrò Francesco che era in compagnia di Antonio e del ragazzo minorenne. 

La giovane ha proseguito il suo racconto ai magistrati spiegando che mentre si trovava vicino al bancone del locale a sorseggiare il suo cocktail, uno dei ragazzi le aveva preso il bicchiere dalle mani e dopo averne bevuto un sorso le diede le spalle prima di restituirglielo. "Dopo che mi diede il bicchiere non capivo più nulla", ha riferito ai magistrati. 

Ormai era notte fonda e la ragazza accettò un passaggio in auto dai tre ragazzi in quanto gli amici con cui si era recata nel locale erano già andati via. Si fidava, con loro c'era quel Francesco con cui credeva stesse nascendo qualcosa. Non poteva minimamente immaginare quel che da lì a breve le sarebbe accaduto. Venne portata in una casa dove venne adagiata su un divano e violentata. Dopo la violenza la ragazza venne accompagnata in auto e mentre veniva riaccompagnata a casa i due cugini abusarono nuovamente di lei mentre l'amico minorenne filmava la scena con un cellulare. 

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