Cronaca Santa Maria Capua Vetere

“Vigile abbandona donna a terra”, ecco la verità del sindaco

Mirra smentisce la accuse rivolte da un cittadino su Facebook e minaccia azioni legali

Vigile urbano abbandona donna a terra, colta da un malore. E' la notizia riportata nei giorni scorsi da un post pubblicato su Facebook, circolata con insistenza nella città di Santa Maria Capua Vetere lasciando l'intera comunità in preda alla rabbia e allo sgomento.

Secondo quanto denunciato da un cittadino sammaritano in un post, il personale della polizia municipale, di servizio presso la fiera mercatale, si sarebbe completamente disinteressato di una signora che seduta a terra, lamentava un malore. Sarebbe, inoltre, stata ignorata la richiesta di soccorso della donna, tanto da sollecitare l’autore del post a chiedersi cosa sarebbe accaduto se invece fosse stata la mamma degli agenti ad avere il malore, con relativa allegazione e pubblicazione della foto dell’agente di polizia municipale, affinché chi leggeva sapesse chi era l’agente che si era macchiato di tale comportamento disdicevole.

Tuttavia "dal riscontro effettuato presso il Comando di polizia municipale è emerso che era stata redatta nell’immediatezza una relazione di servizio dalla quale si evince che il personale era intervenuto sul posto, che aveva provveduto a più riprese a chiamare il 118 (ore 11,09 e 11,15), che, la signora in attesa dell’arrivo del personale medico con la sorella, spontaneamente e sotto la propria responsabilità, aveva deciso di allontanarsi accompagnata da quest’ultima: di entrambe le donne il personale di polizia municipale provvedeva anche a raccogliere le generalità - fanno sapere in una nota il sindaco Antonio Mirra e l'assessore Luigi Simonelli, che raccontano la loro verità - Orbene, considerato che tutti dovrebbero sapere che indipendentemente dal Covid, ma ancora di più con una emergenza epidemiologica in atto, qualsiasi intervento deve essere lasciato al personale sanitario, va evidenziato che quotidianamente lasciamo cadere attacchi sui social offensivi della nostra reputazione e della nostra immagine, ma nel momento in cui si attacca, come avvenuto attraverso un post Facebook pubblicato da un professionista, così duramente ed ingiustamente persone che quotidianamente fanno il proprio dovere, quando ad essere attaccata è la divisa della polizia municipale, quando si espone alla pubblica gogna chi si è esposto per la nostra sicurezza anche nei mesi più duri dell’emergenza epidemiologica, allora riteniamo che ci si imponga una riflessione, a tutela dell’immagine e della reputazione del personale di polizia municipale interessato".

"Sarà l’ufficio legale ed il personale direttamente interessato a valutare le forme giuridiche di tale tutela - sottolineano Mirra e Simonelli - a noi che siamo quotidianamente e da quasi cinque anni al loro fianco, che conosciamo il loro impegno nonostante le mille difficoltà, che siamo ben consapevoli del loro attaccamento alla divisa che indossano si impone, in questo momento, un attestato di totale vicinanza e solidarietà; ci scusiamo, anche, e sin d’ora con il personale dipendente dell’Ente se nei prossimi mesi qualcuno, trascinato da un agone politico al quale non è abituato o di cui non saprà tracciare i confini, per attaccare chi amministra colpirà persone che quotidianamente fanno il loro lavoro soltanto nell’interesse della comunità".

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