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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Parete

La vigilanza della camorra, il cognato del boss resta in carcere

Il Riesame conferma la misura cautelare per Enrico Verso. Vidimate le accuse anche per Di Laura

Il cognato del boss, oggi collaboratore di giustizia, Raffaele Bidognetti, Enrico Verso, alias 'o Mannese, resta in carcere. Confermati gli arresti domiciliari per Eugenio Di Laura, di Gricignano d'Aversa, accusato dell'estorsione ad un commerciante cinese. E' stata questa la decisione del Tribunale del Riesame che ha confermato le misure cautelari per i due indagati in un'inchiesta della Dda sulle estorsioni e l'intestazione fittizia di alcune società di vigilanza riconducibili al congiunto del figlio di Cicciotto 'e Mezzanotte.

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini gli indagati avrebbero commesso estorsioni ed intimidazioni in danno di imprenditori e commercianti per il recupero di crediti e l'imposizione del servizio di vigilanza privata a società riconducibili a Verso, di Parete, difeso dall'avvocato Fabio Della Corte. Per gli inquirenti i Casalesi arrivano con questo istituto persino ad aver contratti di vigilanza a Cinecittà per migliaia di euro al mese con degli impresari che hanno lavorato addirittura al colossal Ben Hur e ai film di 007.

Tra le vittime anche un commerciante cinese che sarebbe stato costretto ad installare un radioallarme per la somma di 120 euro al mese. La richiesta sarebbe stata effettuata per conto di Verso da parte di Di Laura, difeso dall'avvocato Teresa Frippa. 

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