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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Vigilante morto nella schianto sulla Variante: "Il 23enne non era drogato"

Esclusa l'aggravante della guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti

Esclusa l'aggravante della guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. È il risultato dei test tossicologici effettuati sul sangue prelevato ad Aldo Landolfi, 23enne di Caserta, indagato per omicidio colposo aggravato poiché avrebbe causato un incidente in cui perse la vita nella sua auto di servizio Tommaso Serpico, 63enne di Marigliano vigilante presso la società "La Vedetta Campana" all'interno della galleria "La Reggia di Caserta" della Variante Anas la notte di San Lorenzo.

Il 23enne, assistito dall'avvocato Andrea Piccolo, è stato sottoposto ad ulteriori ed approfonditi esami tossicologici mediante tecniche dotate di elevata specificità e sensibilità eseguiti presso l'Istituto di medicina legale di Napoli. I test hanno fornito esito negativo ed è stata quindi esclusa l'aggravante della guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. A carico di Landolfi permane l'accusa di omicidio colposo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti era da poco passata l'una nella notte tra il 10 e l'11 agosto quando lungo la Variante Anas - SS700, all’interno della galleria Reggia, una Audi A3 condotta dal 23enne con a bordo una giovane donna, impattò violentemente contro la Fiat Panda dell’Istituto di Vigilanza “la Vedetta Campana”, in servizio all’interno della stessa galleria per il controllo del cantiere stradale, con a bordo il 63enne di Marigliano. Nello scontro Tommaso Serpico perse la vita, schiacciato dalle lamiere diventate una prigione senza via d'uscita. Nell'urto violentissimo riportarono lesioni anche i due occupanti dell'Audi A3 che estratti dai vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta vennero affidati alle cure dei sanitari. Per il vigilante i sanitari del 118 non potettero far altro che constatarne il decesso.

Giunto presso l'ospedale civile di Caserta Aldo Landolfi venne sottoposto ad accertamenti tossicologici ed risultò positivo all’assunzione di cannabinoidi. Per lui scattarono le manette con l’accusa di omicidio stradale aggravato a firma del Sostituto Procuratore Sergio Occhionero. Su iniziativa della difesa sono stati eseguiti ulteriori esami tossicologici il cui esito ha portato all'esclusione dell'aggravante. Sono state avviate indagini difensive concernenti le indicazioni della cartellonistica stradale sul cantiere. Il 23enne dovrà presentarsi dinanzi al gup Rosetta Stravino il prossimo mese di febbraio per chiarire la sua posizione.

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