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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca Recale

Filma clienti durante notti di sesso poi li ricatta: abbreviato per la maitrasse casertana

Ha scelto il rito alternativo insieme ad altri indagati. Udienza a fine mese

Sarà processata con rito abbreviato la maitrasse casertana accusata di estorsione ai danni degli uomini che la contattavano per fare sesso con lei, ai quali poi veniva recapitata una richiesta di soldi per evitare di far arrivare alla famiglia i video delle loro “notti folli”.

Questa mattina c’è stata l’udienza preliminare e la 54enne di Recale ha scelto la strade del rito abbreviato insieme ad altri imputati (sono nove indagati in tutti) che sono accusati di aver “materialmente preso” le somme di denaro che venivano richieste alle vittime. Gli indagati sono di Marcianise, Caserta, Capodrise, San Cipriano, Casal di Principe e Grazzanise.

Le vittime era clienti della maitrasse che, dopo aver fatto sesso in auto o in camere d’albergo (tra Caserta, San Nicola, Teverola e Capua), si ritrovavano la “visita” degli esattori. “Tania ha tuo materiale fotografico e video, se non vuoi che arrivi tutto alla tua famiglia, paga”. La maggior parte delle vittime, per non rischiare che i familiari scoprissero il loro “vizietto”, ha pagato. Il più tartassato è stato un commerciante che, dopo aver sborsato migliaia di euro, sfinito dalle continue richieste, ha minacciato anche il suicidio. Poi ci sono state le indagini che hanno svelato tutto quello che c’era dietro: mandanti ed esecutori delle estorsioni. Tra questi anche il nipote di un boss di Marcianise.

La prossima udienza è fissata a fine mese. Nel processo sono impegnati gli avvocati Nicola Musone, Giuseppina Mascia, Bernardo Diana, Mirella Baldascino, Francesco Nacca, Domenico Di Stasio, Massimo Trigari.

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