Video hot nello spogliatoio della squadra, il presidente chiamato a testimoniare

L'infermiere è accusato di stalking nei confronti dell'ex amante: in aula anche un collega di lavoro

Le ragazze spiate nello spogliatoio

E' stata la volta di un altro collega di lavoro, chiamato a testimoniare sugli atti persecutori di un infermiere nei confronti di una collega con la quale aveva intercciato una relazione. E' quanto accaduto nel corso del processo a carico di F.F. di Cellole, sotto processo per stalking e per aver registrato con una videocamera alcune immagini nello spogliatoio della squadra di pallavolo femminile di cui era allenatore. E alla prossima udienza, fissata a fine mese, sarà la volta proprio del presidente della squadra, che sarà chiamato a spiegare la vicenda davanti ai giudici.

Secondo l'accusa l'uomo subì una denuncia per stalking da parte della collega. La donna disse ai magistrati che l'infermiere avrebbe ripreso a sua insaputa le loro performance sessuali. Dalle indagini vennero trovati non solo i video di quegli incontri hot ma anche quelli registrati nello spogliatoio delle pallavoliste. Secondo la versione dell'imputato quella telecamera nascosta, su una penna, serviva a registrare le partite in modo da studiare eventuali punti deboli delle avversarie e solo per caso finì nello spogliatoio delle ragazze. La difesa delle parti civili è stata affidata agli avvocati: Stefano Alfieri, Edoardo Razzino e Gabriele Gallo. 

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