Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Il manager al cognato del boss: "Non voglio investitori che hanno a che fare con la camorra"

Il dialogo intercettato tra Verdone ed Enrico Verso dagli inquirenti

Il tentativo di costruire un business 'pulito' non andava proprio a gonfie vele. E' quanto emerge dagli atti dell'inchiesta sulle società di vigilanza in odore di camorra sequestrate a seguito dell'inchiesta del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Aversa.

In un colloquio intercettato dagli inquirenti nell'ottobre 2016 emerge la volontà di Carlo Verdone di cedere una parte delle quote societarie della Roma Security ad un nuovo investitore che avrebbe dovuto prendere il 60% della società ed immettere soldi freschi.

E di questa operazione ne parla con Enrico Verso, cognato del boss pentito Raffaele Bidognetti, al quale però dice apertamente: "Guarda Enrico, per me basta che non siano, te lo dico apertamente, basta che non siano persone che hanno a che fare con la camorra. Non voglio esere offensivo, ma è meglio essere chiari".

Verdone, dunque, teme che gli investitori che Verso gli sta trovando per entrare in società possano essere legati alla famiglia Bidognetti o a qualcun'altra fazione del clan dei Casalesi, ma Verso sembra tranquillizzarlo: "E' un professionista come te, bello, è un professionista come te".

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