Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Maddaloni

Usura, la vittima in aula: "Mi hanno dissanguata"

Processo al gruppo di commercianti che prestava i soldi a strozzo

Una vera e propria spirale di debiti per poter restituire i soldi a chi glieli aveva prestati passando da un creditore all'altro e finendo nel vortice dell'usura. 

Stamattina al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Donatiello, è stata ascoltata la vittima, una commerciante di Maddaloni. Alla sbarra tra gli altri sono finiti i due titolari di una gioielleria di Maddaloni, Tommaso Giglio e Costanza Orso; Lorenzo Vinciguerra, commerciante; Luigi Marciano e Giuseppe Fedele.

La donna ha proseguito la propria testimonianza rispondendo alle domande dei difensori degli imputati. "Vinciguerra mi ha dissanguata - ha spiegato - Tutto è partito con un prestito da 3500 euro oltre 1500 di interessi, da restituire con rate da 400 euro al giorno. Chiesi altri soldi, 7 mila euro oltre 3mila di interessi e poi altri 5mila quando già ero arrivata a 6mila del debito da 10mila. Questo fino alla denuncia alle forze dell'ordine".

Ma non solo Vinciguerra. La vittima ha detto di essersi rivolta ad altri creditori per poter pagare i debiti contratti con altri finendo in un vero e proprio vortice, pagando "1900 euro a settimana a Giglio" e "1000 euro a settimana a Marciano", al quale cambiò, attraverso una terza persona "perché avevo il conto bloccato", ha riferito la donna in aula, anche una vincita da oltre 7mila euro ricevendo un nuovo prestito.

La donna si è costituita parte civile con l'avvocato Andrea Balletta. Il processo è stato rinviato a giugno per il prosieguo dell'escussione dei testi del pubblico ministero.

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