Cronaca

Soldi a strozzo in ospedale, incastrato 61enne

Divieto di dimora in provincia di Caserta per Francesco Rea: tassi di interesse tra il 60 ed il 70%

Le richieste usuraie avvenivano all'ospedale di Caserta

Soldi a strozzo e minacce a chi non riusciva a pagare. Per questo motivo gli agenti della squadra mobile della polizia di Caserta hanno applicato la misura del divieto di dimora in provincia di Caserta per Francesco Rea, 61 anni della frazione San Benedetto meglio noto come Ccà Ccà, con l'accusa di usura e tentata estorsione.

Secondo la Procura l'uomo sarebbe responsabile di due diversi episodi di usura, entrambi perpetrati ai danni di dipendenti dell'ospedale di Caserta in difficoltà economiche, con tassi di interesse sui prestiti tra il 60 ed il 70 per cento. In particolare, il 61enne avrebbe prestato in una circostanza 4000 euro pretendendo la restituzione di interessi per un ammontare complessivo di 3000 euro, e, nel secondo caso, di aver concesso un prestito da 2000 euro pretendendo la restituzione di 1200 euro di interessi. La restituzione dei soldi, sempre in tranches tra i 200 ed i 600 euro in contanti, avveniva all'interno dell'ospedale di Caserta, dove le due vittime lavoravano.

Quando le vittime dei prestiti a strozzo non riuscivano a pagare Rea non si sarebbe fatto scrupoli ad usare l'intimidazione, recandosi a casa della fidanzata di uno di loro e chiedere la restituzione dei soldi. Nella circostanza il 61enne avrebbe preso a calci e pugni la porta di casa della donna e, dopo aver saputo che il suo debitore non si trovava nell'abitazione, avvertì la compagna di risolvere "il problema entro una settimana o finisce male".

Tra i "clienti" di Rea non c'erano solo le due vittime che hanno denunciato. Il 61enne, infatti, avrebbe erogato, senza averne l'autorizzazione, prestiti a diverse persone, come fosse un vero e proprio intermediario finanziario.

A fronte di tale quadro probatorio raccolto dagli inquirenti, il giudice per le indagini preliminari Emilio Minio, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha applicato su richiesta della Procura, la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Caserta. Rea dovrà presentarsi dinanzi al magistrato, accompagnato dal suo avvocato Nello Sgambato, lunedì per l'interrogatorio di garanzia.

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