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Usura, processo da rifare per Biondillo

La Cassazione annulla la condanna a 7 anni per il 58enne di Santa Maria a Vico. Annullata la condanna anche per Migliore

Annullata la condanna a 7 anni di reclusione per Antonio Biondillo, 58enne di Santa Maria a Vico, accusato di usura. Questa la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione che ha disposto un Appello bis per l'imputato. 

La Suprema Corte ha pronunciato il proprio verdetto in serata, all'esito delle discussioni dei difensori di Biondillo, gli avvocati Claudio Sgambato ed Alberto Martucci. Biondillo era stato condannato per una serie di episodi usurai ai danni di imprenditori e cittadini comuni avvenuti tra le province di Caserta e Benevento a cavallo tra il 2004 ed il 2007. La Corte d'Appello aveva confermato la sentenza pronunciata in primo grado ma per la Cassazione il processo è da rifare. 

La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'avvocato Vittorio Fucci, ha annullato la condanna a due anni, con il beneficio della sospensione condizionale della pena, anche per Francesco Migliore, 47 anni di Airola, coinvolto nella stessa inchiesta. 

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