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L'inchiesta sulle piazze di spaccio

L'inchiesta sulle piazze di spaccio

Piazze di spaccio della camorra, 9 condanne

Pene severe per Ciano, De Matteis e Lasco. Cadono le aggravanti per De Biase, Ragozzino, Coppola, Martone e Zarrillo. Tre gli assolti

Nove condanne e tre assoluzioni. Questo il verdetto dei giudici di Santa Maria Capua Vetere nel processo con ordinario a carico di 12 persone coinvolte nell'inchiesta "Unrra Casas", sullo spaccio di droga tra Marcianise e comuni limitrofi con il placet sia del clan Belforte sia di quello dei Piccolo-Letizia. 

La sentenza

I giudici hanno inflitto 16 anni e 10 mesi per Giulio Ciano; 16 anni e 4 mesi per Francesco De Matteis; 14 anni e 4 mesi per Pasquale Lasco; 1 anno e 2 mesi per Enrico De Biase, con il beneficio della pena sospesa; 1 anno e 2 mesi per Tommaso Ragozzino pena sospesa; 8 anni e 6 mesi per Raffaele Corvino; 2 anni e 8 mesi per Simmaco Coppola; 3 anni e 4 mesi per Francesco Martone; 1 anno per Carmine Zarrillo con pena sospesa. Per gran parte degli imputati le pene sono state sensibilmente inferiori con la caduta dell'aggravante di agevolazione del clan e la condanna per i soli episodi di spaccio. Assolti, invece, Maria Giuseppa Lasco, Nicola Di Giovanni e Caterina De Matteis. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Nello Sgambato, Salvatore Gionti e Giuseppe Foglia. 

Le richieste della Dda

Nel corso della sua requisitoria il pm dell'Antimafia partenopea aveva invocato 18 anni per Giulio Ciano; 8 anni per Simmaco Coppola; 8 anni per Raffaele Corvino; 8 anni per Enrico De Biase; 8 anni per Caterina De Matteis; 18 anni per Francesco De Matteis; 9 anni per Nicola Di Giovanni; 12 anni per Maria Giuseppa Lasco, alias "pupetta"; 18 anni per Pasquale Lasco; 18 anni per Francesco Martone; 8 anni per Tommaso Ragozzino; 8 anni per Carmine Zarrillo.

L'indagine Unrra Casas

Gli imputati sono stati coinvolti nell'inchiesta "Unrra Casas" che aveva svelato un accordo tra i Piccolo-Letizia ed i rivali del clan Belforte per il monopolio dello spaccio di sostanze stupefacenti tra Marcianise, Capodrise e Maddaloni. La maggioranza delle persone coinvolte nell'inchiesta è stata già giudicata con rito abbreviato.


 

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