Operaio morto all’Università, scontro in aula sulle accuse agli imputati

Sono dieci i rinviati a giudizio per il 41enne deceduto nel crollo del solaio

Luciano Palestra è morto nel tragico crollo all'Università

Prima udienza dibattimentale venerdì 5 aprile dinanzi al giudice Cioffi del Tribunale di Napoli Nord per l'omicidio colposo di Luciano Palestra, operaio 41enne di Somma Vesuviana deceduto a seguito del crollo di un solaio presso la Facoltà di Ingegneria di Aversa.

Dieci gli imputati ritenuti responsabili perché, nei rispetti ruoli, non hanno provveduto al compimento di quanto necessario ciascuno secondo le proprie competenze al fine di garantire le condizioni di sicurezza e staticità del corpo del fabbricato interessato dai lavori di manutenzione, scongiurandone il cedimento strutturale. Infatti secondo gli inquirenti del Tribunale di Napoli Nord i dieci provocavano il crollo del solaio adiacente lo Scalone Monumentale, oggetto di lavori di rifacimento dello strato di impermeabilizzazione dei terrazzi di copertura dei saloni adiacenti allo Scalone della Real Casa dell'Annunziata, sede della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli', a causa del quale decedeva Luciano Palestra, intento nell'esecuzione dell'opera nell'ottobre del 2015. 

Sono chiamati a rispondere della morte dell'operaio Agostino e Raffaele Tizzano, rispettivamente in qualità di legale rappresentante e responsabile di cantiere di fatto della Co.Res Societá Cooperativa di Venafro; l'architetto Salvatore Di Caprio in qualità di direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva; l'ingegnere Amedeo Lepore in qualità di responsabile di progetto e vadilatore; l'ingegnere Ciro Frattolillo in qualità di responsabile del procedimento in fase di progettazione; l'ingegnere Giovanni Battista De Santis in qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione nonché responsabile del procedimento in fase di esecuzione; l'architetto Massimo Magrone in qualità di responsabile del procedimento in fase di esecuzione; l'ingegnere Nunziante Guadagno in qualità di collaudatore statico in corso d' opera; Aniello Mocerino in qualità di direttore tecnico dell' impresa CO.RES Società Cooperativa.

Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Giaquinto, Montanile, Guadalupi, Sperlongano, Palladino, Casapulla, Napolitano, Mirra e Senatore, ha eccepito la genericità dei capi di imputazione richiedendo l'annullamento del decreto che dispone il giudizio per la violazione di norme che nel corso degli anni sono mutate.

Energica la difesa dell'avvocato Ferdinando Letizia, difensore dei familiari della vittima costituitesi parti civili. Anche l'Asl di Caserta, difesa dall'avvocato Francesco Caterino, l'Università degli Studi della Campania e la Cgil di Caserta, difesa dall' avvocato Tessitore, si sono costituite parti civili.

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