Truffa delle false assicurazioni: 36 indagati nell'inchiesta

Il sistema dei fratelli Catena: siti internet e call center per vendere le polizze online

I carabinieri in uno dei call center

Sono 36 le persone complessivamente indagate nell'ambito dell'inchiesta sulle truffe delle false assicurazioni che ha portato all'esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare. 

In carcere sono finiti i fratelli Federico e Dionigi Catena, di 34 e 31 anni di Villa Literno. Arresti domiciliari, invece, per Vittorio Alfiero, 38 anni di Castel Volturno; Andrea Alfiero, 37 anni di Castel Volturno; Vincenza Castellari, 48 anni di Falciano del Massico; Marcello Bentenuto Paolella, 42 anni di Falciano del Massico; Dario Santoro, 51 anni di Santa Maria Capua Vetere; Francesco Pacia, 39 anni di Villa Literno; Salvatore Piccerillo, 42 anni di Macerata e ritenuto braccio destro dei Catena. Obbligo di dimora per Davide Della Corte, 42 anni di Villa Literno, e Anna Angelino Mangiapelo, 28 anni di Sant'Antimo. Obbligo di presentazione alla pg, infine, per Marco Catena, 26 anni di Villa Literno; Michele De Rosa, 23 anni di Villa Literno; Nicola Di Tella, 49 anni di Casaluce.

Sono, altresì, indagati: Antonio Di Dona, 32 anni di Villa Literno; Paola Farina, 35 anni di Castel Volturno; Ayoub Mouzhir, 23 anni di Villa Literno; Yacoub Mouzhir, 21 anni di Villa Literno; Giuseppe Caterino, 24 anni di Villa Literno; Tammaro Della Corte, 47 anni di Villa Literno; Antonio Verone, 23 anni di Villa Literno; Virginia Ranieri, 26 anni di Villa Literno; Giuseppe Catena, 40 anni di Villa Literno; Giacomo Paolella, 27 anni di Falciano del Massico; Filomena Di Marino, 41 anni di Giugliano in Campania; Alberto Cataneo, 31 anni di Capua; Pietro Ponticelli, 32 anni di Trentola Ducenta; Mario Corvino, 59 anni di Casal di Principe; Francesca Sarnataro, 61 anni di Castel Volturno; Raffaele Lucariello, 36 anni di Teverola; Emilia Potenza, 60 anni di Villa Literno; Francesco Saggiomo, 55 anni di Villa Literno; Camillo Gravante, 38 anni di Recale; Mario Pietropaolo, 22 anni di Mondragone; Massimo Palmacci, 46 anni di Torino.

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Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri Dionigi e Federico Catena avrebbero messo su un meccanismo per truffare automobilisti vendendo false polizze online. Un sistema quasi perfetto fatto di siti, indicizzati su google per essere trovati dal motore di ricerca, e call center grazie ai quali venivano stipulate le false polizze. Parte dei proventi illeciti veniva poi reinvestito in altri settori, con attività commerciali intestate a prestanome ma sempre riconducibili ai membri del sodalizio. Nel collegio difensivo, tra gli altri, è impegnato l'avvocato Nello Sgambato. 

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