menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La truffa milionaria dello 'Schema Ponzi': in 6 rischiano il processo

Fissata l'udienza preliminare: coinvolti Fiordiliso, Della Volpe ed i familiari

E’ fissata per giovedì l’udienza preliminare a carico di 6 persone accusate, a vario titolo, di truffa, esercizio abusivo della professione e riciclaggio: un giro di investimenti milionario che, in realtà, celava il famigerato ‘Schema Ponzi’,  in base al quale i rimborsi degli interessi del capitale versato dalle persone truffate sono avvenuti solo grazie al flusso di denaro in entrata dai nuovi investitori.

Nel febbraio dello scorso anno, per questa indagine, la Procura della Repubblica di Napoli Nord dispose anche un sequestro di 2,5 milioni di euro. Rischiano di finire sotto processo Luigi Fiordiliso, 72 anni, e Antonio Della Volpe, 67 anni, entrambi di Aversa, considerati dai magistrati gli organizzatori della truffa. Con loro sono coinvolti anche quattro familiari sui cui conti correnti sono stati trovati quelli che gli inquirenti considerano i soldi degli investitori truffati.

UN EX SENATORE ED IL RE DELLE ECOMAFIE TRA LE VITTIME | VIDEO

Secondo la ricostruzione della Procura, l’indagato, unitamente al cognato, pur non avendo alcun mandato da società o imprese autorizzate, ha operato dal 2009 al 2014 quale promotore finanziario. Gli stessi, approfittando della fiducia di un elevato numero di persone e prospettando loro lauto guadagni tramite investimenti in titolo sul petrolio e sul rame, inducevano le vittime a farsi consegnare i loro risparmi per una cifra superiore ai 3 milioni di euro.

Fiordiliso, secondo la ricostruzione, ha fatto confluire le somme di denaro ricevute su conti intestati a lui, alla moglie e ai suoi 3 figli, sui quali aveva comunque la delega ad operare, nonché su altri conti correnti intestati ad altri familiari o società riconducibili all’ambito familiare. Così facendo poneva in essere operazioni di riciclaggio per occultarne la provenienza illecita. Il finto promotore ha quindi utilizzato i soldi per fini personali, come l’acquisto di auto di lusso o il rimborso delle rate dei mutui accessi per l’acquisto di immobili.

All’inizio del 2012 tuttavia questo “sistema” è giunto al collasso in quanto l’indagato non è più riuscito a far fronte alle innumerevoli e pressanti richieste di rimborso del capitale da parte di più clienti, alcuni dei quali hanno provveduto a chiederne il fallimento, successivamente dichiarato dalla sezione fallimentare del tribunale nel dicembre 2015. Giovedì si deciderà il destino processuale dei sei indagati nell’udienza preliminare al tribunale di Napoli Nord.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

La Domiziana invasa da un'imbarcazione di 24 metri | FOTO

Attualità

Docente della scuola elementare positiva al coronavirus

Attualità

Una alunna positiva al coronavirus: tornano in Dad due classi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento