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Cronaca Aversa

La truffa dello ‘Schema Ponzi’: chiesti 10 anni di carcere per Fiordiliso

La requisitoria del magistrato: 7 anni per il cognato Antonio Della Volpe

Mano pesante del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Napoli Nord Di Sciuva nella requisitoria di questa mattina davanti alla Seconda Sezione Collegio B (presidente Cioffi) nel processo a carico di quattro imputati accusati di violazione della legge sulla intermediazione finanziaria, truffa e riciclaggio. Il magistrato ha chiesto 10 anni di carcere e 15mila euro di multa per Luigi Fiordiliso di Aversa; 7 anni (più la multa) per Antonio Della Volpe; 4 anni e la multa per Clementina Della Volpe e Marcello Fiordiliso. I primi due sono considerati dalla Procura gli organizzatori della truffa che seguiva lo ‘Schema Ponzi’.

Secondo la ricostruzione della Procura, Fioridiliso ed il cognato Della Volpe, pur non avendo alcun mandato da società o imprese autorizzate, hanno operato dal 2009 al 2014 quali promotori finanziari. Gli stessi, approfittando della fiducia di un elevato numero di persone e prospettando loro lauti guadagni tramite investimenti in titolo sul petrolio e sul rame, inducevano le vittime a farsi consegnare i loro risparmi per una cifra superiore ai 3 milioni di euro.

Fiordiliso, secondo la ricostruzione, ha fatto confluire le somme di denaro ricevute su conti intestati anche ai familiari, sui quali aveva comunque la delega ad operare, nonché su altri conti correnti intestati ad altri familiari o società riconducibili all’ambito familiare. Così facendo poneva in essere operazioni di riciclaggio per occultarne la provenienza illecita. Il finto promotore ha quindi utilizzato i soldi per fini personali, come l’acquisto di auto di lusso o il rimborso delle rate dei mutui accessi per l’acquisto di immobili. Nel 2012 tuttavia questo “sistema” è giunto al collasso in quanto l’indagato non è più riuscito a far fronte alle innumerevoli e pressanti richieste di rimborso del capitale da parte di più clienti, alcuni dei quali hanno provveduto a chiederne il fallimento, successivamente dichiarato dalla sezione fallimentare del tribunale nel dicembre 2015.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Francesco Picca, Paolo e Filippo Trofino, Alfredo Marrandino, Giuseppe Stellato. Le parti civili sono rappresentate, invece, da Raffaele Costanzo, Nicola Basile, Giuseppe Nespoli, Amedeo Barletta. Il processo è stato aggiornato a novembre quando sono programmate le discussioni delle parti civili e dei difensori degli imputati.

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