Cronaca

Ballerine casertane ingaggiate per un 'evento Mediaset' ma poi si scopre la truffa

Condannato l'organizzatore, assolti 2 germani titolari di una scuola di danza

Si è chiuso con una condanna e due assoluzioni il processo a carico di tre persone accusate di aver truffato una decina di ballerine. Sotto processo si sono ritrovati Antonio Buonocore, titolare della scuola di danza ‘Beautiful Dance’ di Casapulla, insieme alla sorella Rita ed a Nunzio Michele Smorta, colui che aveva organizzato lo spettacolo in Calabria alle quali avrebbero partecipato le ballerine casertane. 

Un evento che, secondo quanto era stato illustrato nel corso di alcune riunioni coi genitori delle ragazze, sarebbe finito sulle reti Mediaset, grazie alla produzione Endemol, ma che si è rilevato essere “solo” uno spettacolo in piazza, senza alcuna ripresa televisiva né alcuna eco nazionale. Peccato che la ‘novità’ sia emersa quando ormai le ballerine erano arrivate in Calabria insieme ai genitori che, intanto, avevano pagato trasferte, abiti e quant’altro necessario per fare esibire le loro figlie. 

Una volta tornati dalla ‘trasferta’ (che era stata sponsorizzata anche con tanto di manifesti pubblicitari in provincia di Caserta…), alcune delle partecipanti hanno deciso di presentare una denuncia per truffa (per il tramite dell’avvocato Carmela Ferraro) nei confronti del proprietario della scuola di ballo, della sorella (segretaria nella struttura) e dell’organizzatore perché sentitisi truffati da tutta questa situazione, soprattutto per i soldi che avevano dovuto spendere senza aver alcun “ritorno pubblicitario né professionale”. Ancor di più considerando che le ballerine che era state “scelte” per la trasferta, si sono viste attribuire anche delle borse di studio che, successivamente, si sono scoperte essere state falsificate.

Per questo motivo, al termine del dibattimento, il giudice ha condannato l’organizzatore Smorta a 2 anni e 6 mesi di carcere (col risarcimento danni da liquidarsi in separata sede), mentre ha assolto i germani Buonocore. In particolare è stata accolta la teoria della difesa del titolare della scuola (rappresentato dall’avvocato Natalina Mastellone), secondo la quale Buonocore era stato truffato a sua volta (per il danno di immagine avuto), perché non era al corrente che si trattasse di una manifestazione di piazza. Inoltre l’avvocato Mastellone ha dimostrato come il suo assistito non abbia avuto alcun profitto dalla truffa denunciata dalle ballerina, visto che Buonocore, così come la sorella Rita (rappresentata dall’avvocato Giuseppe Cipullo) non hanno intascato i soldi sborsati dai genitori delle ballerine, visto che i soldi spesi sono serviti per comprare vestiti e scarpe che sono rimaste alle stesse e gli alberghi che li hanno ospitati.

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