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I sindaci Esposito e Tamburrino rinviati a processo

I sindaci Esposito e Tamburrino rinviati a processo

Truffa e corruzione per gli appalti, processo a sindaci ed altri 18

A giudizio Tamburrino ed Esposito insieme a tecnici ed imprenditori. In due 'prosciolti' in udienza preliminare

Venti persone a processo per l'inchiesta sugli appalti a Villa Literno e Lusciano. Il gup Maria Gabriella Iagulli ha disposto il rinvio a giudizio per i sindaci Nicola Esposito e Nicola Tamburrino.

Dovranno presentarsi con loro dinanzi ai giudici del tribunale di Napoli Nord, nell'udienza fissata ad inizio luglio, anche gli imprenditori Salvatore e Francesco Nicchiniello di Villa Literno, il dirigente Giuseppe D’Ausilio di Villa Literno, Nicola Grimaldi di Lusciano, Anastasia Russo di Casalnuovo, Eduardo Cotugno di Aversa, Gioacchino Gabriele di Lusciano, Antonio Buonanno di Sant’Antimo; Ettore Bruno di Aversa, Pasquale Migliaccio di Aversa, Antonio Onofrio di Faicchio, Vincenzo Sposito di Maddaloni; Marianna Vanacore, di Casaluce; Vincenzo Vitone di Villa Literno, Angelo Aversano di Villa Literno, Vincenzo Sagliocchi di Villa Literno, Alfonso Bonavolontà 64 anni di Villa Literno. Non luogo a procedere, invece, per Amalia Pedana, di Villa Literno, e Luigi Santagata di Aversa. Il gup ha escluso dall'originaria imputazione due reati per i quali è stata pronunciata sentenza assolutoria. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Mario Griffo, Giuseppe Stellato, Raffaele Costanzo, Giovanni Cantelli, Felice Belluomo, Dario Migliore, Gabriele Piatto, Rocco Trombetti e Franco Liguori.

Le accuse a carico degli indagati vanno, a vario titolo, dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche alla turbata libertà degli incanti, passando per la frode nell’esecuzione dei contratti, al falso in atto pubblico, alla concussione ed all’abuso d’ufficio. 

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire l’accordo per la realizzazione di un centro ricettivo-turistico in via delle Dune a Villa Literno in cambio di soldi ed appoggio elettorale alle amministrative a favore di Tamburrino. Secondo la Procura della Repubblica di Napoli Nord, ci sarebbero state, da parte degli imprenditori, promesse di soldi al dirigente (circa 30mila euro) e l’appoggio elettorale alle elezioni amministrative del 2016 a Tamburrino dietro l’interessamento per velocizzare il rilascio di una licenza per la realizzazione di un centro turistico a Villa Literno richiesto dalla società ‘CGN ‘intestata formalmente alla moglie di Franco Nicchiniello ma gestita, di fatto, da quest’ultimo insieme al figlio Salvatore. Per quanto riguarda il filone liternese il giudice ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per un'ipotesi di falso per un permesso a costruire nei confronti del sindaco Tamburrino, di Giuseppe D'Ausilio ed Amalia Pedana (solo quest'ultima prosciolta definitivamente mentre gli altri andranno a processo per altre contestazioni).  

Le indagini si sono allargate anche al finanziamento della Regione Campania con fondi europei per la realizzazione dell’appalto di ‘Adeguamento e completamento della rete fognaria - 1 Stralcio funzionale del Comune di Lusciano’. Sui lavori a Lusciano il giudice ha prosciolto dall'accusa di corruzione il sindaco Nicola Esposito, Nicola Grimaldi, Anastasia Russo, Nicola Costanzo, Eduardo Cotugno, Gioacchino Gabriele, Antonio Buonanno, Ettore Bruno, Pasquale Migliaccio, Luigi Santagata, Franco e Salvatore Nicchiniello. Tutti (ad eccezione di Santagata che rispondeva solo per questa contestazione) andranno a processo per altri reati.

"Ho sempre avuto e continuerò ad avere massima fiducia nelle istituzioni - fa sapere il sindaco Esposito - Come oggi dimostrato, con la sentenza emessa dal Tribunale di Napoli Nord a firma del Giudice Maria Gabriella Iagulli, nell’ambito del procedimento penale che vede coinvolta la mia persona ed altri della passata amministrazione comunale, in merito al progetto fognario, ha escluso il delitto corruttivo a nostro carico. Le azioni poste in essere dall’Amministrazione sono e saranno sempre per il bene della collettività", conclude.

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