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I bollettini falsi usati per la truffa dei condoni

I bollettini falsi usati per la truffa dei condoni

Truffa sui condoni edilizi, le intercettazioni finiscono nel processo

Conferito l'incarico al perito che dovrà trascrivere le conversazioni telefoniche tra gli imputati

Le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali finiscono nel processo sullo scandalo dei condini edilizi al comune di Maddaloni.

Stamattina dinanzi al collegio presieduto dal giudice Carotenuto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stato conferito l'incarico al perito che dovrà trascrivere l'imponente quadro probatorio venuto fuori a carico degli imputati. Alla sbarra sono finiti Michele Della Peruta, funzionario del Comune di Maddaloni, Michele Pietropaolo, libero professionista, ed una terza persona che, secondo la Procura, avrebbe beneficiato di un permesso a costruire. Il Comune si è costituito parte civile.

Le indagini dirette dalla Procura hanno consentito di accertare che Michele Della Peruta e Michele Pietropaolo hanno (ciascuno attraverso modalità di condotta differenziate e funzionali rispetto al raggiungimento degli obiettivi dagli stessi perseguiti) concorso a realizzare ipotesi delittuose riconducibili nell'ambito delle fattispecie incriminatrici dell'induzione indebita a dare o promettere utilità (consumata e tentata) e della truffa aggravata. In particolare, il funzionario pubblico, con la complicità del libero professionista e di altre persone (nei cui confronti sono tuttora in corso attività d'indagine) ha elaborato un articolato sistema criminale, avente come irrimediabile effetto la mercificazione della cosa pubblica, amministrata e gestita nell'esclusivo interesse economico dei sodali e, dunque, in totale spregio dei principi costituzionali di imparzialità, trasparenza e buona amministrazione.

Infatti, Della Peruta, nella sua qualità di responsabile dell'ufficio condoni del comune di Maddaloni, attraverso l'intermediazione del Geometra Michele Pietropaolo e di altri liberi professionisti deputati alla cura delle pratiche volte al rilascio del permesso di costruire in sanatoria. abusando chiaramente della sua autorità e dei suoi poteri, ha indotto o tentato di indurre alcuni cittadini maddalonesi a consegnargli un'indebita somma di denaro - a titolo di tangente - necessaria al fine di conseguire, attraverso un elaborato e collaudato sistema criminale, una sostanziosa decurtazione del "quantum debeatur" per il perfezionamento dell'iter procedimentale finalizzato all'ottenimento del condono edilizio.

Il sistema illecito, escogitato da Della Peruta, si sarebbe sostanziato nell'utilizzo di falsi bollettini di conto corrente postale già validati e relativi agli anni 1986-1987, sui quali, il cittadino interessato ad ottenere la riduzione o l'azzeramento del debito con il Comune - dopo aver consegnato al funzionario pubblico una somma di denaro quale indebito corrispettivo dell'interessamento - avrebbe dovuto soltanto indicare un importo di denaro in lire; importo che poi sarebbe stato effettivamente decurtato dalla somma complessiva dovuta, attraverso l'inserimento del bollettino stesso - da parte del funzionario corrotto - nell'incartamento relativo alla pratica concernente la richiesta di sanatoria edilizia, in modo tale da far risultare che il pagamento degli oneri concessori, delle sanzioni e del conguaglio dovuto a titolo di oblazione, fosse già stato effettuato nel 1986 o nel 1987. Nel collegio difensivo, tra gli altri, è impegnato l'avvocato Renato Jappelli.

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