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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca Casal di Principe

Truffa in Comune: dirigenti confermano l'assenza di un piano gestionale

Il sindaco ha ammesso di essere stato avvisato dalla segretaria comunale

Irregolarità gestionali 'giustificate' con il sistema dell'esperienza professionale ho ereditato, la corsa alle 'spontanee dichiarazioni' non appena le indagini dei carabinieri si fecero pressanti, un danno per lo Stato pari a 755.000 per le somme indebitamente corrisposte agli LSU dagli Enti erogatori (Inps e Comune di Casal di Principe) addebitato alle condotte omissive del primo cittadino Renato Natale, la sua giunta ed i dirigenti comunali. Sono gli ulteriori retroscena dell'inchiesta sulla truffa degli LSU al Comune di Casal di Principe svelata dai carabinieri del Norm della compagnia coordinata dalla Procura di Napoli Nord che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati 44 persone, accusate (a vario titolo) di truffa aggravata talvolta in concorso ,false attestazioni dei dipendenti pubblici, abuso d'ufficio.

Le ‘ammissioni’ dei dirigenti

Numerose sono state le assenze riscontrate presso il municipio casalese in merito alla gestione degli LSU segnalate dall'ex segreteria comunale Virginia Terranova ai responsabili di settore, al sindaco Natale e la sua giunta. Avviate le indagini dei militari partì in contemporanea la corsa alla dichiarazione spontanea che giustificasse l’operato dei vari protagonisti. Vincenzo Cenname, responsabile di Lavori pubblici e Ambiente, escusso dai carabinieri in merito all'assenza di delibere di giunta concernenti la gestione degli Lsu o di un disciplinare per l’organizzazione: “Per quanto ne sappia il Comune non ha mai deliberato in contratto o un disciplinare di utilizzo degli Lsu. Io li ho sempre gestiti secondo il regolamento che conosco per la mia esperienza professionale. I servizi quotidiani venivano disposti sempre per le vie più brevi. Telefonicamente veniva comunicato loro dove andare e cosa fare. Non ero di certo solito fare ordini di servizio per iscritto". Anche Francesca Nugnes, responsabile dei Servizi alla persona, giustificò la falla gestionale affermando: "Io li ho sempre gestiti rispettando i criteri della precedente gestione. Ho eredità tale sistema. Lo so per mia esperienza professionale, perché di fatto non ho mai visto un regolamento interno al Comune in tal senso".

Le parole del sindaco

Di ciò che accadeva all'interno del suo municipio giacché più volte segnalato dall'allora segretaria comunale ne era a conoscenza il sindaco Renato Natale. Difatti, nel corso delle indagini ,ai militari ha ammesso che "era a conoscenza delle varie segnalazioni che la segreteria comunale dottoressa Terranova aveva indirizzato ai responsabili di settore e a lui evidenziando le criticità rilevate nella gestione degli LSU. Non ricordo se ho mai risposto a tali segnalazioni per iscritto ma sicuramente c'è stato un confronto di persona con la segretaria”. Nonostante le segnalazioni di una tale situazione il sindaco ha precisato: "Non ho mai adottato alcun provvedimento formale al riguardo atteso che non mi è stato segnalato di prendere provvedimenti con atto politico. Non so se sono poi state avviate azioni di recupero nei confronti degli Lsu per le ore non lavorate".

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