Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca Santa Maria a Vico

Truffa al cimitero: sequestrati soldi, gioielli e auto. Indagata la sorella dell'imprenditore arrestato

Avrebbe intascato i soldi per i servizi cimiteriali presentando in comune falsi bollettini e causando un buco nelle casse dell'ente da oltre 66mila euro

Soldi contanti, gioielli, veicoli ed anche una piccola mansarda nella disponibilità dell'imprenditore Giuseppe Pascarella, 44enne di Santa Maria a Vico, arrestato dai carabinieri per la truffa dei falsi bollettini dei servizi cimiteriali. 

Il sistema dei falsi bollettini

I militari della stazione di Santa Maria a Vico hanno monitorato le attività di Pascarella, titolare della società "La Livella", dal 2020 al 2022, scoprendo che avrebbe riscosso i tributi da parte dei cittadini relativi ai servizi cimiteriali (tumulazioni, estumulazioni, lux perpetua e cremazioni) intascando il denaro e presentando poi al Comune falsi bollettini che avrebbero attestato il versamento delle somme sul conto dell'Ente, mai avvenuto. 

Indagata anche la sorella dell'imprenditore

Così, nelle casse dell'Ente, risultava un ammanco quantificato in oltre 66mila euro. Dopo un'indagine interna, è scattata quella dei carabinieri che sono riusciti a risalire al sistema con cui Pascarella avrebbe truffato il Comune. Gli importi indebitamente introitati sono stati sequestrati a Pascarella e a sua sorella, che lavorava nella stessa ditta, destinataria di un provvedimento di perquisizione e indagata a piede libero.

Coinvolto in un'altra inchiesta sul cimitero. Spunta intercettazione col sindaco

Il nome di Pascarella non è nuovo alle cronache giudiziarie. L'aggiudicatario dei servizi cimiteriali, infatti, è stato indagato nel primo filone d'indagine sulla compravendita dei loculi al cimitero di Santa Maria a Vico, condotto dalla guardia di finanza di Marcianise. 

Nell'ambito di quell'inchiesta viene ritenuto di particolare interesse un incontro, avvenuto nel luglio 2020 al bar Osuarg di Maddaloni, tra Pascarella e politici locali, tra cui il sindaco Andrea Pirozzi e l'ex assessore Marcantonio Ferrara (entrambi non indagati). Nel corso dell'incontro, intercettato, emerge come Pascarella si sia impegnato da un punto di vista elettorale in cambio della gestione del cimitero (in precedenza l'appalto gli era stato affidato nel 2019 e fino al 2022). 

Un impegno serio perché "Qua se perdiamo, perdiamo tutti", dice Pascarella durante l'incontro chiedendo rassicurazioni sulla gestione del cimitero. E le rassicurazioni arrivano dal sindaco Pirozzi, in piena campagna elettorale per il bis: "Siamo contenti della gestione del cimitero ... per l'operazione che abbiamo fatto, l'esternalizzazione, per come è andata. La visione è quella di continuare in questo senso, senza rischiare". E ancora: "dobbiamo solo capire come ... le soluzioni ma non dobbiamo ... non dobbiamo mettere ... puoi stare tranquillo, non dobbiamo mettere in discussione niente", si legge nelle captazioni degli inquirenti. 

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