Truffa internazionale sulle carte di credito, 3 condanne

Pene lievi per il gruppo che aveva base tra il casertano e gli Stati Uniti incastrato dall'inchiesta della polizia con l'Fbi

La truffa sulle carte di credito

Arrivano le prime condanne per la frode internazionale delle carte di credito che aveva base nel casertano (Castel Volturno, Casal di Principe e Capodrise) ed era collegata direttamente con Canada e Stati Uniti. 

Il gip Cangiano del tribunale di Napoli, al termine del giudizio con abbreviato, ha condannato ad 1 anno e 6 mesi Anthony Wax, detto William, nigeriano di 39 anni, mentre 2 anni e due mesi sono stati inflitti ad Amara Dore, detto Angelo, 40enne guineano residente a Castel Volturno. Il giudice ha concesso a Wax il beneficio della sospensione della pena e disposto la sua scarcerazione mentre Dore, gravato da più reati, resta ai domiciliari. Ha patteggiato la pena, invece, una 35enne di Capodrise a cui i giudici hanno inflitto 1 anno e 6 mesi, con pena sospesa. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Fabio Della Corte e Nando Letizia. 

L'inchiesta, svolta dalla squadra mobile di Caserta in collaborazione con l'Fbi di New York, aveva fatto luce su un gruppo che avrebbe avuto accesso ai conti correnti on line di correntisti in Italia ma anche all'estero (India, Croazia, Montenegro) ed effettuato operazioni in maniera fraudolenta. Una delle persone arrestate, residente a Toronto in Canada, contattava gli istituti di credito mediante il sistema SpoofCard, e dunque mascherando il numero di telefono utilizzato. In questo modo, camuffando la propria voce, si sostituiva ai titolari dei conti correnti procurandosi carte di credito che venivano poi smistate in diversi paesi, tra cui l'Italia, dove poi venivano utilizzate. 

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Le carte di credito arrivavano nel casertano dove venivano utilizzate trasferendo i soldi su conti correnti creati ad hoc, tra cui quello del titolare di un'agenzia di noleggio bus che è indagato a piede libero. Complessivamente la truffa ha portato ad un indebito profitto di centinaia di migliaia di euro. Basti pensare che in una singola operazione la banda è riuscita a bonificare 85mila euro dal conto di un correntista straniero. 

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