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Cronaca Casal di Principe

Rifornimenti di carburante 'gonfiati', assolto presidente Albanova e due dipendenti

Una società di trasporti li aveva denunciati per il raggiro sui buoni carburante. Del Villano: "Pronto a denunciare chi mi ha accusato ingiustamente"

L'imprenditore Vincenzo Del Villano, copresidente dell'Albanova e titolare della Marzia Carburanti, e due suoi dipendenti sono stati assolti dall'accusa di truffa nei confronti di una società di trasporti.

Questa la decisione del giudice Iorio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha assolto Del Villano, Raffaele Ricciardi, 58enne di Casagiove, e Alberto Rinaldi, 42enne di Capua, tutti difesi dall'avvocato Paolo Falco. Secondo l'accusa, avrebbero fatturato importi maggiori rispetto al carburante effettivamente erogato procurando un danno di circa 100mila euro alla Cestaro Servizi Logistici. Sono stati i titolari della società di trasporti, costituiti parte civile con l'avvocato Carmine Di Rubba, a denunciare il raggiro. Nel corso del processo hanno chiarito che ad agosto del 2018, periodo in cui l'azienda lavorava meno, avrebbero notato un eccessivo consumo di carburante.

Così avviano una verifica contabile che si conclude con la denuncia per truffa, che si sarebbe protratta per un periodo che va dal 2016 al 2018. I titolari della Cestaro, durante il dibattimento, hanno evidenziato che i dipendenti di Del Villano avrebbero anche ammesso di aver falsificato i buoni carburante all'insaputa del titolare per lucrare sulla differenza e che si sarebbero impegnati a restituire le somme attraverso un vigile urbano di Pastorano, comune dove si trovava l'impianto di rifornimento. 

A chiarire alcuni aspetti della vicenda, è stato il commercialista Del Rosso, consulente della Procura, che ha fornito le opportune valutazioni sulla scorta della documentazione agli atti del procedimento penale, ed in particolare sulla mancata corrispondenza tra gli importi delle fatture emesse e gli importi dei buoni benzina. Al riguardo lo stesso consulente ha ribadito che per le annualità 2016 e 2017 non sarebbero stati esibiti documenti.

Anzi, dagli accertamenti eseguiti dalla guardia di finanza sarebbe emerso un credito vantato dalla Marzia Carburanti di circa 100mila euro nei confronti della ditta denunciante. Un credito, come chiarito dalla difesa degli imputati, che sarebbe nato da un contenzioso civile per una fornitura di gasolio non pagata. Lo stesso agente della polizia locale, tirato in ballo come presunto mediatore, ha negato la sua intromissione nella vicenda. Il giudice ha così pronunciato la sua sentenza di assoluzione per tutti e tre gli imputati perché il fatto non sussiste. 

Paolo Falco

A margine della lettura del dispositivo, Del Villano dichiara: "Ringrazio in primo luogo la mia famiglia per avermi supportato in questi anni di tensione durante il processo che hanno procurato molta sofferenza in me ed inevitabilmente anche in loro. Ringrazio con grande stima l’avvocato Paolo Falco per avere assunto la mia difesa ed avere creduto in me e sopratutto per l’ottimo lavoro svolto dimostrando la mia innocenza. In questo processo è emerso chiaramente come il mio accusatore mi abbia denunciato per sottrarsi ad una legittima richiesta di pagamento fatta nei suoi confronti per fatture emesse dalla mia società a fronte di una cospicua fornitura di gasolio. Questa denuncia ha infangato la mia società cui ho dedicato la mia vita ed ha rischiato di scalfire la mia onorabilità di imprenditore serio ed onesto.  Verificherò la possibilità di agire in giudizio per ottenere il risarcimento di tutti i danni che questa ingiusta accusa mi ha procurato", conclude.

L'assolto Vincenzo Del Villano

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