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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Teverola

Sotto processo per truffa assicurativa ma vengono assolti

Finisce l'incubo per un 61enne e un 30enne: assolti perché il fatto non sussiste

Assolti perché il fatto non sussiste. È stata questa la decisione del tribunale di Roma in composizione monocratica nei confronti di M.V., 61enne e P.L, 30enne, entrambi di Caivano finiti sotto processo per truffa assicurativa. La vicenda nasce a seguito di una denuncia inoltrata da una agenzia di pratiche auto di Teverola, di un sinistro avvenuto a Merate, in provincia di Lecco, tra la vettura di proprietà e condotta dai due imputati ed una seconda vettura condotta dal 'tamponante'. Lo scontro di fatti si era verificato e i due imputati, assistiti dall'avvocato Giuseppe Andreozzi, hanno denunciato il tutto alla Groupama assicurazioni richiedendo il risarcimento del danno.

Giunta la segnalazione dell'incidente dall'agenzia di Teverola cui si erano rivolti i due imputati per l'inoltro della richiesta di risarcimento, nasce il sospetto dei responsabili dell'ufficio legale dell'ente assicurativo che si tratti di una truffa giacché il 'tamponante' aveva già ricevuto segnalazioni di sinistri mai verificatisi. Nel corso del dibattimento il legale ha fatto emergere la veridicità dell'incidente verificatosi in Brianza. Il coacervo di testimonianze rese dal tamponante, dal testimone oculare e dallo stesso responsabile dell'agenzia di Teverola, hanno indotto il giudice monocratico a ritenere che le dichiarazioni "non consentono di stabilire con certezza come effettivamente siano andate le cose". Da qui, l'assoluzione per i due imputati. La Procura capitolina aveva richiesto un anno di reclusione.

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