Cronaca Casapesenna

Traffico di rifiuti, multe per 14 milioni: coinvolta ditta casertana

Scaricava illegalmente i rifiuti negli impianti di una società della provincia di Ancona

Tonnellate di rifiuti scaricate irregolarmente negli impianti di una società di Castelbellino, in provincia di Ancona. Finisce nei guai un'azienda di Casapesenna coinvolta (assieme ad altre 187 ditte con sede in 16 province di Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Lazio, Umbria, Emilia Romagna e Lombardia) nello scarico illegale di rifiuti non pericolosi.

Secondo quanto riferito dai colleghi di Ancona Today, i tir delle ditte sparse in mezza Italia trasportavano rifiuti da demolizione (rocce, terra e materiali ferroti) ed il conferimento avveniva con il formulario di trasporto (documento che identifica il carico) incompleto, inesatto e in alcuni casi del tutto assente. Un illecito, di tipo amministrativo, che ha fatto scattare multe per oltre 14 milioni di euro alle 188 società coinvolte.

Le sanzioni fanno seguito agli accertamenti dell’indagine “Fango & cash”, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona sul trasporto irregolare di 640mila tonnellate di rifiuti. Nell’ambito dell’indagine erano già state eseguite misure cautelari per 5 persone e 4 società. Per quanto riguarda le Marche, le aziende coinvolte hanno sede nelle province di Ancona (125 ditte), Macerata (27 ditte), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (3) e Fermo. Fuori regione, le aziende coinvolte hanno sede nei comuni di Casapesenna, Chieti, Casoli, Foggia, Milano, Concordia Sulla Secchia, Casoria, Pernumia, Pescara, Cepagatti, Tenne, Gubbio, Torgiano, Città di Castello e Roma.

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