menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Traffico illecito di rifiuti: Napoli 'regna', seguono Avellino e Caserta

La Campania resta la 'capitale dei criminali': nella regione commesso quasi il 20% di tutti i reati sul dato nazionale, davanti a Puglia, Calabria e Toscana

La Campania rimane saldamente la capitale del traffico illecito di rifiuti. Con 1589 infrazioni accertate, il 19,9 sul totale nazionale, 1688 persone denunciate, 20 arresti e 887 sequestri effettuati, consolida il suo primato nazionale. Nella classifica sulle regioni italiane, al secondo posto c'e' la Puglia con l'11,9%, seguono Calabria (8,2 per cento), Toscana (7,9) e Sicilia (7,1%). 

Questa la fotografia scattata dal rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente da cui emerge come la Campania sia ancora la capitale italiana dell'ecomafia, con ventisette ecreati commessi ogni giorno, per un totale di 3862 reati accertati di illegalita' ambientale, il 14,4% del totale nazionale, ovvero la percentuale piu' alta di tutto il territorio italiano, per un affare che viene gestito da 89 diversi clan. 

Per quanto riguarda il settore dei rifiuti, la classifica vede la provincia di Napoli prima a livello nazionale, con 454 infrazioni 497 persone denunciate o arrestate e 354 sequestri. Seguono, nella classifica regionale riferita alla Campania, Avellino con 186 infrazioni accertate ed è terza la provincia di Caserta con 142 infrazioni. Poi Salerno con 138 infrazioni e la provincia di Benevento con 43. Sono 119 le inchieste condotte e chiuse dalle forze dell'ordine dal febbraio 2002 al 31 maggio 2019 utilizzando il delitto di organizzazione di traffico illecito di rifiuti. 

Complessivamente sono state 8 le procure che si sono messe sulle tracce dei trafficanti, portando alla denuncia di 734 persone e all'arresto di 447, coinvolgendo 177 aziende. Tra le tipologie di rifiuti predilette dai trafficanti ci sono i fanghi industriali e i rifiuti speciali contenenti materiali metallici. L'unica notizia positiva arriva dal forte calo dei roghi di rifiuti lo scorso anno nella Terra dei Fuochi, che segnano un meno 25% rispetto al 2017. In particolare, in provincia di Napoli vi sono stati oltre 317 roghi in meno rispetto al 2017, mentre in provincia di Caserta gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 150 in meno. 

"Di certo c'e' ancora molto da fare e il fenomeno e' tutt'altro che debellato - dice Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania - ma questo importante risultato e' frutto della capacita' di aver finalmente dato il via ad una cabina di regia permanente che coordina istituzioni locali e forze di polizia in costante confronto con le associazioni ambientaliste e comitati civici, come da tempo sta facendo il viceprefetto Gerlando Iorio delegato ai roghi nella Terra dei Fuochi. È questa la strada che bisogna perseguire senza dimenticare quello che ancora resta da fare a partire dalle bonifiche".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

'AstraDay', 24 ore di vaccino per tutti a Caserta: ecco come prenotarsi

social

Gomorra 5, riprese nel Casertano: fan in delirio

Attualità

'AstraDay', il sito dell'Asl va subito in tilt per migliaia di accessi

Attualità

La Brigata dei vaccini festeggia le 100mila dosi in 2 mesi | FOTO

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento