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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Torture in carcere, agente della penitenziaria torna completamente libero

Revocato anche l'obbligo di dimora per Raffaele Piccolo '73. E' sospeso da un anno

Revocato l'obbligo di dimora per Raffaele Piccolo, classe '73, agente della polizia penitenziaria di Caserta coinvolto nella maxi inchiesta sulle torture al carcere di Santa Maria Capua Vetere per la quale è in corso l'udienza preliminare dinanzi al gup Pasquale D'Angelo a carico di 108 persone.

L'ottava sezione del tribunale del Riesame di Napoli ha accolto il ricorso presentato dal legale di Piccolo, l'avvocato Mariano Omarto, escludendo il pericolo di recidiva anche in considerazione del lasso di tempo trascorso dall'applicazione della misura cautelare (circa un anno) oltre alla sospensione dal servizio.

Piccolo era stato tra gli agenti sottoposti inizialmente alla misura degli arresti domiciliari sostituiti poi lo scorso dicembre con l'obbligo di dimora. Il suo legale aveva già avanzato istanza al gup D'Angelo, rigettata. Così si è rivolto al Riesame evidenziando oltre all'incensuratezza del suo assistito anche la scrupolosa osservanza delle prescrizioni imposte. Argomentazioni che hanno fatto breccia nella Corte, presieduta dal giudice Maria Vittoria Foschini, che ha revocato l'obbligo di dimora per Piccolo che è quindi tornato completamente libero. 

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