Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Mattanza in cella, agente torna libero: arrestato ma è già in pensione

Il riesame annulla la misura per Di Siero, Salerno passa ai domiciliari. Confermato il carcere per l'ispettore Mezzarano

Il pestaggio del 6 aprile del 2020

Due annullamenti e due conferme. Questa la decisione del tribunale del Riesame su 4 degli agenti coinvolti nella 'mattanza' del lunedì santo, avvenuta il 6 aprile del 2020 al carcere di Santa Maria Capua Vetere. 

I giudici del tribunale delle Libertà di Napoli hanno revocato la misura in carcere per Oreste Salerno, difeso dall'avvocato Angelo Raucci, disponendo per lui la misura meno afflittiva dei domiciliari. Il legale aveva chiesto l’annullamento per carenza di esigenze cautelari, sostenendo inoltre che il Gip Sergio Enea, nel disporre le misure, non ha distinto caso per caso, facendo una generalizzazione delle posizioni ritenuta in contrasto con il principio della responsabilità personale. 

Annullata, invece, la misura cautelare degli arresti domiciliari per Claudio Di Siero. L'agente, secondo quanto dimostrato dal suo difensore, l'avvocato Domenico Pigrini, è andato in pensione e quindi sono venute meno anche per lui le esigenze cautelari. In tal senso nei giorni scorsi lo stesso gip Sergio Enea aveva disposto la scarcerazione per un altro agente, Angelo Bruno (finito in un primo momento in carcere), riformato dalla polizia penitenziaria per motivi di salute. 

Confermata, invece, la misura del carcere per l'ispettore Salvatore Mezzarano, figura importante nell’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che lo ritiene tra gli organizzatori dei pestaggi. Il suo legale, l'avvocato Giuseppe Stellato, aveva sostenuto in sede di Riesame come non sussistesse il reato di tortura a carico dell'indagato ma che quelle condotte configurassero  ipotesi generiche di lesioni, violenza privata, percosse, in quanto mancherebbero le caratteristiche richieste per qualificare i fatti come torture, ovvero “quella capacità afflittiva che si traduce in acute sofferenze fisiche o in un verificabile trauma psichico, in condizioni inumane e degradanti". Conferma dei domiciliari anche per l'agente Fabio Ascione, difeso dall'avvocato Michele Spina. 

Nei prossimi giorni è previsto il Riesame anche di altri agenti indagati e colpiti da misura. La maggior parte degli avvocati degli agenti punterà sulla carenza di esigenze cautelari come la reiterazione del reato e l’inquinamento probatorio, non più possibile, a parere dei legali, in quanto gli agenti, seppur dovessero essere annullate le misure, resterebbero sospesi amministrativamente per decisione del Dap. 

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