Muore titolare di un bar, sentenza definitiva per 3

La Cassazione chiude il caso giudiziario sulla morte di Lorenzo Allegretta

La IV sezione penale della Corte di Cassazione ha scritto la parola fine sulla vicenda della morte del proprietario del Bar California di Marcianise, Lorenzo Allegretta. L’uomo, titolare del noto esercizio ubicato di fronte agli ex uffici del Giudice di Pace, morì nel settembre 2005 dopo molti giorni di agonia a seguito del gravissimo incidente occorsogli sul cantiere edile sul quale lavorava come muratore in via Ariosto a Capodrise, oggi sede del Banco di Napoli, nel quale riportò molte fratture ed un gravissimo trauma cranico.

Alla sbarra erano finiti il proprietario del cantiere, l’ingegnere Angelo Nero, che rivestiva anche la carica di direttore dei lavori; l’imprenditore Davide De Filippo ed il capocantiere Mario Faparelli, tutti di Capodrise e tutti condannati in primo grado a due anni e sei mesi di reclusione ed al risarcimento del danno da quantificarsi con separato giudizio, oltre al pagamento di una ingente provvisionale. Fino ad ora, mai pagata.

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La prima sezione penale della Corte di Appello di Napoli si era già pronunciata sulle questioni patrimoniali, confermando la responsabilità degli imputati e condannandoli definitivamente al risarcimento del danno in favore della moglie dell’Allegretta, Irene Raucci e dei figli Francesco, Giuseppe e Roberto. La Cassazione oggi ha rigettato i ricorsi dei difensori degli imputati. Ora la parola passa alle sezioni civili del tribunale sammaritano, ove già risulta pendente la causa per la quantificazione dell’ingente risarcimento del danno e l’azione revocatoria dei beni di Angelo Nero. Ed ancora in sede penale, nei confronti sempre di quest’ultimo, per il reato di cui all’art. 388 in tema di mancata esecuzione dolosa della sentenza penale di primo e secondo grado.

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