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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Orta di Atella

Rogo nella Terra dei Fuochi: marito e moglie ‘traditi’ dal logo della ditta

Sequestrato il capannone che realizza confezioni per abbigliamento

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Caserta (N.I.P.A.A.F.) unitamente ai Carabinieri della Stazione Forestale di Marcianise, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di una ditta operante nel settore degli accessori per confezioni di abbigliamento, per plurime violazioni della normativa ambientale, apponendo i sigilli al capannone industriale ubicato ad Orta di Atella, ove avvenivano le lavorazioni.

Il rogo nella Terra dei Fuochi

Le indagini, dirette dalla Procura di Napoli Nord, hanno avuto origine nel mese di novembre del 2018, allorquando i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, in occasione di un servizio di perlustrazione del territorio svolto nell'ambito delle attività di prevenzione a tutela della "Terra dei Fuochi", segnalavano un incendio di rifiuti avvenuto il 10 novembre 2018 in tre aree site a Gricignano di Aversa, in via Trivio del Castagno, situata in una zona agricola. In tale circostanza, venivano rinvenuti abbandonati 126 sacchi neri, contenenti rifiuti speciali non pericolosi di natura tessile, di cui oltre una decina dati alle fiamme.

Traditi dal logo della ditta

Dall'ispezione di alcuni sacchi integri venivano rinvenute svariate targhette di stoffe recanti il logo della ditta di provenienza, sottoposta a sequestro. Da un successivo sopralluogo, emergeva, inoltre, in molti sacchi di colore nero, contenenti scarti di manifattura tessile, in precedenza ritrovati non combusti e sottoposti a sequestro, dopo l'intervento dei militari erano stati dati parimenti alle fiamme, come verosimilmente avvenuto in altre analoghe occasioni, attesa la presenza di residui di altri materiali parzialmente combusti.

I servizi mirati per incastrarli

Nel prosieguo delle indagini, assunte dalla Procura, i Carabinieri Forestali organizzavano un servizio mirato di osservazione e controllo intercettando i furgoni, adibiti al trasporto di rifiuti di tessili, soliti circolare in quella zona, individuando una ditta riconducibile al coniuge del titolare dell'azienda che produce i rifiuti sversati nelle campagne della via Trivio del Castagno di Gricignano di Aversa. Tra l’anno 2019 ed il 2020 venivano compiute ulteriore attività delegate che mettevano in luce la connessione tra le due società, anche in ragione dello stretto legame di parentela tra i loro appartenenti. Sulla scorta di tali elementi i due coniugi sono stati ritenuti responsabili dell’abbandono e della combustione dei rifiuti.

Le aziende gestite da marito e moglie

Da ultimo la Procura di Napoli Nord rispondeva un’ampia visita ispettiva presso la sede operativa della società ove è ubicato il capannone industriale e della succursale di Sant’Arpino, adibita a magazzino e punto vendita alle ditte del settore produttive tessile. Le ispezioni venivano eseguite a luglio 2021 dai carabinieri Forestali, unitamente a personale specializzato dell’Arpac. All’esito dell’ispezione, che confermava la riconducibili delle ditte intestate ai due coniugi alla stessa gestione aziendale, emergeva che i coniugi, a partire dal 2017, effettuano un’illiceità attività di gestione dei rifiuti speciali non pericolosi, tipicamente riconducibili al settore manufatturiero, nello specifico scarti di fibre lavorate eriifijti della lavorazione di pelli e pellicce, che almeno fino alm2018 venivano abbandonati nelle campagne e dati alle fiamme.

Inoltre emergevano ulteriori irregolarità: la ditta effettuava una gestione irregolare del deposito temporaneo dei rifiuti tessili; a partire dall’anno 20217 esercitava l’attività aziendale in assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera; smaltiva illecitamente i liquidi prodotti dalle attività di colorazione dei tessuti e degli accessori prodotti. La polizia giudiziaria ha apposto i sigilli al capannone industriale inibendo qualsivoglia attività.

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