Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Castel Volturno

Spari per un 'portoncino conteso': tre condannati per il tentato omicidio

Il giudice ha inflitto pene meno severe rispetto a quelle richieste dalla Procura

Diciotto anni di carcere complessivi. È stata questa la pena complessiva inflitta nei confronti di 3 persone che esplosero diversi colpi di arma da fuoco contro due extracomunitari a Castel Volturno il 14 marzo 2023.

Il gup Rosaria Dello Stritto ha condannato, per il tentato omicidio, a 7 anni di reclusione Nicola Ferone; a 6 anni di reclusione Stefano Ambrosino; a 5 anni ed 1 mese di reclusione Matteo La Pica. Gli imputati sono stati condannati anche al risarcimento del danno e al pagamento di una provvisionale in favore delle costituite parti civili di 10.000 euro. Esclusa l'aggravante. Pene più 'soft' rispetto a quelle invocate dalla Procura, complessivamente 39 anni. Nello specifico il pm, nella sua requisitoria, ha richiesto 15 anni di reclusione per Nicola Ferone ; 12 anni di reclusione per Stefano Ambrosino e Matteo La Pica.

Gli imputati sono stati accusati di tentato omicidio con l'aggravante dei futili motivi, detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, detenzione e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i tre nella serata del 14 marzo 2023, si sarebbero recati in via Terani a Castel Volturno presso l'abitazione delle vittime, O.O. e I.A . Nicola Ferone indossava guanti in lattice e impugnava una pistola di piccolo calibro, Ambrosino e La Pica, armati di mazze da baseball.

Nacque una discussione per futili motivi tra O.O. e Ferone per via della restituzione di un portoncino in ferro e di una finestra in legno che l'immigrato rivendicava dopo un furto presso la sua abitazione. Ferone da una distanza di 4 metri sparò in direzione di O.O. un colpo d'arma da fuoco che la vittima riuscì a evitare perché si lanciò nel giardino attiguo alla propria abitazione. Da una distanza di un metro, invece, esplose dei colpi d'arma da fuoco in direzione di I.A. che sopraggiunse in soccorso dell'amico, colpendolo di striscio a una spalla bucandogli il giubbotto che il malcapitato indossava.

I tre fuggirono a bordo di una Fiat Panda e nella fuga continuarono a esplodere colpi all'indirizzo dei connazionali delle vittime accorsi in loro aiuto. Vennero intercettati da una volante della polizia di Stato. All'esito di indagini vennero sottoposti Ferone alla misura cautelare della custodia in carcere presso la casa di circondariale di Santa Maria Capua Vetere; Ambrosino e La Pica quella degli arresti domiciliari. L'arma del delitto non è stata ritrovata.

Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Ferdinando Letizia, Eduardo Napolitano, Anna Savanelli; Giovanni Plomitallo per le costituite parti civili.

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