Va dall'amica a cena e tenta di ucciderla con il coltello, arrestato

Per un litigio scaturito da futili motivi l'uomo ha colpito la vittima con un coltello allo stomaco ed ha provato a buttarla giù dal balcone di casa

(foto di repertorio)

Nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 21 luglio dal giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Peppino Licciardi, 45enne di Teano, ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio pluriaggravato.

I fatti, risalenti alla tarda serata del 15 luglio, vedono vittima una donna, presso la cui abitazione dell'hinterland casertano il 45enne si era recato per cena. Per un litigio scaturito da futili motivi, l'uomo le si avventò addosso, scatenandosi contro di lei con offese verbali, ma soprattutto fisiche. Infatti, la colpì con un coltello allo stomaco, tentò di strangolarla sia con le mani che, una volta scaraventata la vittima a terra, salendovi con le ginocchia sul collo, e provò persino a buttarla giù dal balcone dell'appartamento, alto circa 7 metri dal suolo, dopo averle ripetutamente sbattuto la testa contro un muro. Soltanto la strenua resistenza opposta dalla vittima, sfociata poi in uno stratagemma che, benché gravemente ferita, le permise di isolare I'uomo e, quindi, chiamare i soccorsi, evitò conseguenze ulteriori.

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Le immediate attività investigative conseguite alla denuncia della vittima, hanno permesso di costruire un quadro indiziario granitico che, supportato da riscontri medico-legali, analisi telefoniche e di immagini, estrapolate da impianti di videosorveglianza, nonché dagli esiti del sopralluogo di polizia scientifica effettuato sul posto dell'aggressione (che hanno riscontrato tracce ematiche e ambientali perfettamente compatibili col narrato della donna) ha portato alla contestazione della gravissima ipotesi di reato in questione e, quindi, stante la pericolosità dell'uomo, all'emissione della misura cautelare eseguita. Terminati gli atti di rito, l'arrestato è stato associato al locale carcere.

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