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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Grazzanise

Tentata estorsione e armi: assolto ex affiliato ai Casalesi

Il 45enne era accusato anche di atti persecutori

Assolto perché il fatto non sussiste. È quanto stabilito dal giudice monocratico Marzia Pellegrino nei confronti di Plinio Di Bello, 45enne di Grazzanise, ex affiliato al clan dei Casalesi, finito sotto processo per tentata estorsione, atti persecutori e detenzione illecita di arma da taglio.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura sammaritana nell'ottobre 2016 Di Bello, assistito dall'avvocato Francesco Parente, avrebbe minacciato di morte i titolari di un bar del centro cittadino di Santa Maria La Fossa. "Ti devo ammazzare", "i cornetti te li devo fare rimanere in gola". Erano le parole proferite quotidianamente nei confronti dei fratelli gestori dell'esercizio commerciale accompagnate a umiliazioni, vessazioni e continue pretese di denaro pari a 10 euro giornalieri. A seguito di una discussione per il rifiuto dei gestori del bar di elargire denaro a Di Bello quest'ultimo spedì la donna escussa dal giudice monocratico per riferire di aver nascosto un coltello nel locale e che "erano stati fortunati perché la prossima volta glielo avrebbe ficcato in gola".

Il coltello venne poi ritrovato nel cestino della spazzatura in bagno nel locale. Nel corso del dibattimento la difesa ha fatto emergere l'inconsistenza del quadro accusatorio e il giudice monocratico ha pronunciato formula assolutoria. La Procura aveva richiesto 2 anni di reclusione.

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