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La sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Napoli

La sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Napoli

Tentata estorsione ad agricoltore, sconto in Appello per 3

I giudici hanno inflitto 6 anni a Giovanni e 5 anni ed 8 mesi a Tommaso Diana. Cinque anni anche per il loro nipote Natale

Sconto in Appello per Giovanni e Tommaso Diana, di Casal di Principe, e Davide Natale, di Santa Maria Capua Vetere, accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore agricolo di Francolise. 

I giudici della Terza Sezione della Corte partenopea hanno inflitto 6 anni a Giovanni e 5 anni e 8 mesi a Tommaso Diana mentre 5 anni è stata la pena comminata a Natale. Accolte in parte le tesi dei difensori - gli avvocati Luigi Iannettone, Camillo Irace e Paolo Caterino - con uno sconto di 2 anni per Giovanni Diana, 1 anno e 4 mesi per Tommaso Diana ed un anno per Davide Natale rispetto alla sentenza pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Loredana Di Girolamo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo quanto ricostruito, la vittima aveva fittato un fondo agricolo occupato dai Diana che lo avrebbero minacciato rivelando la loro appartenenza al clan. Giovanni Diana, infatti, è cognato di Salvatore Nobis, elemento di spicco della fazione Zagaria. Lo stesso imprenditore vittima della tentata estorsione negli anni precedenti aveva già denunciato Diana in seguito a danneggiamenti ed al tentativo di un incendio di una serra di tabacco. 

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