Telefonini in carcere: indagati 16 detenuti

Chiusura delle indagini preliminari. Per la Procura l'apparecchio è stato usato per comunicare all'esterno

Chiuse le indagini

Sono 16 le persone indagate per aver introdotto un microtelefono all'interno del carcere di Poggioreale. Il pubblico ministero Giorgia De Ponte del tribunale partenopeo ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini a tutti gli indagati ed ai loro difensori e sta valutando la richiesta di rinvio a giudizio. 

Tra le persone che rischiano di finire sotto processo anche due detenuti della provincia di Caserta: Angelo Costantino, 32 anni di Santa Maria a Vico, e Marcello Bentenuto Paolella, di Falciano del Massico. Gli altri indagati sono delle province di Napoli, Benevento e Caltanisetta. Tra i difensori sono impegnati gli avvocati Nello Sgambato, Danilo Di Cecco e Dario Cuomo.

Secondo l'accusa nell'ottobre del 2019 avrebbero introdotto all'interno del reparto Mediterraneo del carcere di Poggioreale un microtelefono che sarebbe stato utilizzato per comunicare con l'esterno. 

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