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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

La guerra dei primari, ora l’Asl rischia risarcimento ed indagine della Corte dei Conti

Non sono bastati tre anni di battaglie legali e la nomina di un commissario, il Tar dà l’ultimatum a De Biasio & Company, minacciando l'invio degli atti in Procura

Una procedura selettiva per la nomina del direttore dell’unità operativa complessa dell’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere rischia di vedere l’Asl di Caserta guidata dal direttore generale Mario De Biasio costretta a pagare un risarcimento ad un medico escluso.

E’ quanto emerge dalla sentenza emessa dalla Quinta sezione del Tar Campania sul ricorso presentato dal medico Renato Ventrglia. Quest’ultimo lamentava che, dopo aver presentato ricorso contro la graduatoria stilata dell’Asl ed aver ottenuto una prima pronuncia favorevole, l’Asl, dopo tre anni, non aveva provveduto ad approvare la graduatoria neanche dopo la nomina del commissario ad acta nella persona di Antonio Postiglione che, su input dei giudici napoletani, ha proceduto alla “nomina di una nuova Commissione di esperti per la rivalutazione dei titoli vantati dal ricorrente, verificando preventivamente la disponibilità dei relativi componenti allo svolgimento dell’incarico; verificato l’effettivo insediamento della commissione, monitorando costantemente l’espletamento dei relativi lavori; rimesso al Tribunale gli esiti della attività valutativa compiuta e le determinazioni conseguentemente assunte dalla Amministrazione”.

Ma dopo questo lavoro l’Asl di Caserta non ha ancora provveduto a recepire il lavoro del commissario. Per questo motivo i giudici del Tar Campania hanno dato un ulteriore ultimatum: “Stando così le cose, si ritiene assegnare alla A.s.l. di Caserta il termine ulteriore di 60 giorni per il recepimento formale degli atti della Commissione di esperti. Scaduto il predetto termine, in accoglimento della richiesta espressamente formulata dal ricorrente si dispone la corresponsione da parte della A.s.l. di Caserta in favore del ricorrente della somma di 30 euro per ogni giorno di ritardo. Alla scadenza del termine assegnato si provvederà inoltre alla trasmissione della presente pronuncia alla Corte dei Conti - Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Regione Campania”.

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