Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Stupro dopo la discoteca: "Falla stare zitta, se ci sentono è un casino"

Il racconto della vittima al giudice che ha portato all'arresto di due giovani. Il 26enne casertano: "Era consenziente"

La ragazza si era ribellata

Si è difeso dalle accuse rispondendo alle domande del gip di Santa Maria Capua Vetere che lo ha interrogato. Francesco F., il 26enne di Caserta arrestato insieme al cugino, Antonio M., per la violenza di una ragazza dopo una serata in discoteca a Milano, stamattina si è sottoposto all'interrogatorio di garanzia, svolto al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Il giovane, accompagnato dal suo avvocato Nello Sgambato, si è difeso dalle accuse parlando di rapporti consenzienti tra lui e la ragazza e dicendo anche che lui non le versò nulla nel cocktail. La giovane, infatti, ha denunciato di essere stata drogata da uno della combriccola, specificando come si trattasse del minorenne (per il quale procede la Procura per i minori) che le avrebbe messo qualcosa nel bicchiere. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia Francesco F. ha spiegato di non aver partecipato a nessuna violenza di gruppo ma di aver avuto un rapporto sessuale consenziente con la ragazza.

L'altro presunto aggressore Antonio M., 32 anni di San Felice a Cancello - come si legge nell'ordinanza che dà conto dell'attendibilità della denuncia e della versione della ragazza e dei riscontri sulle violenze - ha precedenti per associazione mafiosa e risulta "anche sottoposto a programma di protezione del Ministero dell'Interno".

"Falla stare zitta, se ci sentono è un casino". È una delle frasi che avrebbe pronunciato Antonio M. La ragazza ha raccontato che, scrive il gip, "quando aveva chiesto ai tre ragazzi di fermarsi (le violenze sarebbero avvenute nella casa di Antonio e in auto nella notte tra il 4 e il 5 agosto 2018, ndr)", un altro ragazzo, 17enne all'epoca, ed Antonio "rivolgendosi a Francesco" gli avevano detto "falla stare zitta". All'arresto dei due si è arrivati anche attraverso l'analisi dei tabulati telefonici e a riconoscimenti fotografici, usando pure le immagini dei profili Facebook.

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