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La ragazza violentata dopo la serata in discoteca

La ragazza violentata dopo la serata in discoteca

Stupro di gruppo dopo la serata in discoteca: la vittima davanti al giudice

Fissato l'incidente probatorio per la ragazza che ha subito la violenza da parte di due cugini e di un minorenne

Fissato l'incidente probatorio per la ragazza vittima di violenza sessuale dopo la serata in una discoteca del milanese da parte di due cugini, Antonio M. e Francesco F., di San Felice a Cancello. La giovane sarà sentita dai giudici a metà dicembre.

E' stato il difensore di Francesco F., l'avvocato Nello Sgambato, a chiedere l'escussione della giovane che ha riferito della violenza subita dando il là alle indagini ed all'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due (per un terzo indagato si procede separatamente). Ed ora dovrà ripercorrere la vicenda dinanzi ai magistrati. 

I fatti sarebbero accaduti nell'agosto del 2018. La giovane ha riferito di avere conosciuto Francesco all'interno del locale alcune settimane prima. Ne era nata una simpatia. La sera del 4 agosto si sarebbe recata lì con alcuni amici quando incontrò Francesco che era in compagnia di Antonio e del ragazzo minorenne. 

Usciti dal locale i tre giovani con la ragazza si recarono in una casa. La adagiarono su un divano. Prima ci provò Francesco: voleva avere un rapporto sessuale davanti agli altri due. Poi fu la volta di Antonio che afferrò la ragazza e la violentò. La giovane gridava, piangeva e cercava di ribellarsi nonostante le sue difese fossero compromesse dall'alcol assunto durante la serata. Infine toccò al minorenne. 

Ma l'incubo per la giovane non era ancora finito. I tre ragazzi la portarono in auto e mentre la riaccompagnavano a casa la violentarono di nuovo. Stavolta fu Francesco ad afferrarla da dietro e stuprarla mentre Antonio le prese la testa avvicinandola alle sue parti intime. Mentre i due cugini casertani facevano i loro porci comodi il minorenne riprendeva divertito la scena con il cellulare, scattando alcune fotografie.

Nei giorni scorsi il tribunale del Riesame di Milano ha accolto l'istanza dell'avvocato Sgambato e disposto la sostituzione della detenzione in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari per Francesco F.
 

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